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“La Leggera”: Marco Rovelli interpreta Caterina Bueno
Un massese nel cartellone della stagione teatrale. Il professore-musicista di scena ai Servi con un omaggio alla grande interprete del folk toscano
MASSA. È l’artista massese Marco Rovelli a riportare per primo la musica al teatro dei Servi con uno spettacolo di teatro-canzone dedicato a Caterina Bueno, morta nel 2007, autentica icona della musica italiana e del folk toscano in particolare. Rovelli, massese di 49 anni, scrittore e musicista, docente di filosofia e storia, autore di narrazioni sociali, già componente del gruppo musicale Les Anarchistes, porterà in scena «La Leggera» venerdì prossimo per far rivivere la sua maestra ed amica, colei che andando in giro per le osterie della Toscana raccolse i canti della cultura popolare tramandandoli fino ai giorni nostri. Dalla Bueno, Rovelli ha appreso la tecnica vocale, ma soprattutto l’amore per quei canti e per ciò che rappresentano.
Sul palcoscenico, il musicista apuano reinterpreterà i canti d’amore, i canti del Maggio, del lavoro e di lotta; una ventina di brani arrangiati da Rocco Marchi e raccolti, insieme al testo dello spettacolo, nel nuovo cd-book «Bella una serpe con le spoglie d’oro», edizioni Squilibri, in uscita in libreria e negli store digitali proprio venerdì. E gli spettatori potranno trovarlo ed acquistarlo al teatro dei Servi la sera dello spettacolo.
L’album contiene anche una dedica di Moni Ovadia: «Marco è il legittimo erede di Caterina per la capacità interpretativa e per essersi assunto il compito di dare futuro ad uno dei più preziosi tesori della nostra cultura nazionale». «Caterina aveva due cavalli di battaglia – racconta l’artista - Battan le otto, un canto sociale valdarnese, e Maremma che parlava di amore e lavoro; grazie a lei noi non siamo rimasti al buio. Negli anni Sessanta in cui le lucciole scomparivano, come diceva Pasolini, se non ci fossero stati quelli come Caterina che le lucciole le salvavano sarebbe stata notte». Per Rovelli «la cultura popolare ci insegna cosa sia la tradizione, ma non è mai qualcosa che racconta il passato essendo innovazione, un ripensamento continuo».
«Con il clima teso che si respira in questo periodo è giusto portare spettacoli come questi in cui la tradizione è tutto» ha sottolineato il sindaco Alessandro Volpi nel presentare la serata di venerdì assieme all’artista e all’assessore Giovanni Rutili. L’appuntamento dunque è per il 16 febbraio, alle ore 21.00, ad ingresso gratuito.
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