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La legge regionale

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A seguito della sentenza della Corte Costituzionale dell’autunno 2016, la Regione Toscana è chiamata a rivedere la legge regionale 35, che sanciva la natura pubblica dei Beni estimati. Ma a che punto...

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A seguito della sentenza della Corte Costituzionale dell’autunno 2016, la Regione Toscana è chiamata a rivedere la legge regionale 35, che sanciva la natura pubblica dei Beni estimati. Ma a che punto è l’iter? «Riprenderemo l’esame subito dopo il passaggio elettorale per chiudere entro la primavera» spiega Gianni Anselmi (in foto) ex commissario del Pd carrarese e presidente della commissione regionale competente annunciando che saranno ascoltati anche i sindaci del distretto apuo-versiliese. Dal canto suo l’assessore alle Cave della Regione, Vincenzo Ceccarelli

ricorda che «la Corte costituzionale aveva sancito che la materia non era competenza della Regione, bensì dello Stato. Tant’è che noi abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere che lo Stato si occupi finalmente di una questione che è rimasta per 200 anni del tutto priva di una regolamentazione». L’esponente dell’amministrazione toscana conferma poi l’impegno su «tutela ambientale e paesaggistica, salute e sicurezza dei lavoratori» al di là della natura giuridica delle cave in cui operano.

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