Il Tirreno

truffe e furti: la lezione dei carabinieri 

«Anziani, fatevi furbi ma non reagite ai ladri»

di Camilla Palagi
«Anziani, fatevi furbi ma non reagite ai ladri»

MASSA. Avvicinano gli anziani appellandosi a fantomatici legami di parentela e particolari richieste di aiuto. Fingono chiamate a istituzioni e forze dell'ordine, e in alcuni casi chiedono di vedere...

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MASSA. Avvicinano gli anziani appellandosi a fantomatici legami di parentela e particolari richieste di aiuto. Fingono chiamate a istituzioni e forze dell'ordine, e in alcuni casi chiedono di vedere bollette che risultano non pagate. L'identikit del truffatore seriale tracciato dal maresciallo dei Carabinieri, Giovanni Corsi, ha molteplici facce. Ma ad accomunare le tecniche e le varie sfaccettature dei truffatori, ci sono i volti delle vittime perfette: gli anziani. È rivolto in particolare a loro l'intervento che il maresciallo ha tenuto ieri pomeriggio alla libreria Mondadori di Massa.

Diffondere delle buone pratiche per prevenire episodi spiacevoli e che lasciano l'amaro in bocca alle vittime, ha ribadito il maresciallo. Vittime, spesso anziani, che talvolta non denunciano per il senso di vergogna provato. «Anzitutto è importante denunciare anche i tentativi di truffa – spiega il maresciallo – cercate quando possibile di memorizzare i dettagli delle persone che cercano di raggirarvi. Nel caso in cui si presentino a casa vostra cercate di appuntare il numero di targa. E in ogni caso se qualcuno vi dice che vostro figlio o vostra figlia ha un'emergenza e ha bisogno di soldi, la prima cosa da fare è verificare ciò che vi viene detto con i diretti interessati. In seguito avvertite le forze dell'ordine». Durante l'incontro il maresciallo è entrato nel dettaglio anche dei furti in abitazione. «Cercate di cambiare i luoghi nei quali nascondete ori e gioielli di famiglia – continua il maresciallo Corsi - Una volta che un ladro entra in casa vostra ha poco tempo per cercare oggetti di valore. Solitamente puntano ai luoghi più comuni nei quali vengono nascosti. Ad esempio, evitate di riposare tutto nei cassetti della camera da letto». Alle domande dei presenti sul come potersi difendere in caso di furto in abitazione, il maresciallo risponde: «Tentare di farsi giustizia da sé è sbagliato. Non provate a rincorrere nessuno e al massimo date indizi importanti per poter identificare i malviventi. Non ci sono ori che tengano di fronte all'importanza di portare a casa le pelle».

L'incontro si inserisce nelle iniziative organizzate dal comando provinciale dell'arma dei Carabinieri per tutelare le fasce deboli della cittadinanza. Seppur numericamente in calo il fenomeno dei furti, le forze dell'ordine registrano un cambiamento in termini di “qualità”. L'appello del maresciallo è rivolto anche al resto della comunità cittadina, affinché si attivi per la tutela delle fasce più deboli.

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