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«Porteremo Master alla Corte dei conti»

«Porteremo Master alla Corte dei conti»

La Uil: basta con il limbo, servono certezze sul contratto E chiede che sia approvato un fondo per il salario accessorio

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MASSA. Quello della Uil è un aut aut a Master, la società di riscossione tributi. Il sindacato parla chiaro e lo fa con una lettera al presidente di Master, ai componenti del consiglio di amministrazione, alla dirigente comunale competente in materia di tributi e all’assessore alle finanze. A mettere la firma in calcio a quella lettera è Michele Vianelli, segretario Uil Enti Locali. Vianelli nella missiva parla chiaro e annuncia che, in caso di mancate risposte, Uil passerà alle vie di fatto e si rivolgerà alla Corte dei Conti e a quella stessa Corte chiederà di fare chiarezza sulla costituzione del fondo per il salario accessorio.

Al fondo fa esplicito riferimento un atto di Master, datato 6 dicembre, in cui la società indica l’importo complessivo in 112.000 euro annui a partire dal 2014. Ma quando si tratta di disarticolare la somma in singole voci, Master si affida al “circa”. E proprio quella mancanza di dettaglio è oggetto delle critiche della Uil: «Non è più ammissibile - esordisce Michele Vianelli - che i lavoratori vivano nell’incertezza, il limbo non è più accettabile. La società deve essere chiara sulla modalità di applicazione del contratto degli enti locali. Non solo - rincara il sindacalista - non è pensabile che nel documento del 6 dicembre Master fornisca cifre indicative, affiancate dal “circa”. Le cifre devono essere precise. Voglio ricordare che i lavoratori della società di riscossione attendono i soldi degli straordinari fatti dal 2014 e dal 2014 non ricevono la produttività. Come Uil non condividiamo che Master definisca adesso, a posteriori, le indennità per gli anni trascorsi. Piuttosto - è la proposta - faccia rientrare gli importi previsti per le indennità pregresse nella produttività in modo che il denaro venga spalmato su tutti i lavoratori. Quindi si definiscano le indennità per il 2018. Una volta per tutte».

Sul tema del fondo da destinare al salario accessorio, la Uil è netta: «Il fondo deve essere costituito nella piana chiarezza giuridica con la definizione contrattuale delle posizioni e delle indennità e con altrettanta chiarezza sul fronte economico in cui invece ci è chiesto di accontentarci dei “circa”».La lettera firmata da Michele Vianelli è datata 9 febbraio. Alla società di riscossione il diritto di replicare alle richieste punto per punto. Se la risposta non dovesse arrivare, il sindacato promette il testa a testa: «solleveremo il tema della costituzione del fondo di fronte alla corte dei conti».

(c.s.)

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