Il Tirreno

Museo Michelangelo l’obiettivo è partire dal 2 giugno

Museo Michelangelo l’obiettivo è partire dal 2 giugno

Sopralluogo della commissione cultura, in previsione parcheggi e un aiuto della Fondazione Marmo

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CARRARA. Un calendario di eventi per riportare persone al Parco della Padula e far partire dal 2 giugno il museo Michelangelo a Villa Fabbricotti; intanto si studiano soluzioni relative al parcheggio e ai trasporti pubblici per arrivare dal centro storico di Carrara al Parco. Fanno il punto da piazza Due Giugno sui lavori a Villa Fabbricotti (Museo Michelangelo), e più generalmente sul Parco della Padula, al centro del sopralluogo di ieri (all'interno della commissione politiche culturali. «Il parco – il commento dell'assessore Federica Forti – deve partire con la Villa, dopo anni e anni di cantiere che hanno portato il parco a uno stato di semi abbandono. Abbiamo poco tempo per riportare qui l'attenzione, ci sono anni di assenza di gestione da contrastare. Noi dobbiamo lavorare gomito a gomito con il settore opere pubbliche. E quindi, come opere pubbliche, bisogna partire dal ripristino del decoro e della sicurezza. Come cultura bisogna pensare a un calendario di eventi che possa partire con White Carrara Downtown (2 giugno, ndc) e arrivi fino a Convivere. Gli eventi servono per riportare l'attenzione sulla Padula». «Dalla Fondazione Marmo – ha proseguito – mi hanno fatto sapere che sono disponibili a darci una mano, per i lavori di ripristino al laghetto, la cura del verde e la pulizia delle sculture». Da un lato, quindi, per gli aspetti che dovranno essere curati dal settore cultura si parte con il Museo, secondo una nuova chiave di lettura del concept, e con un calendario di eventi spalmati lungo la stagione estiva; dall'altro, per le opere pubbliche, tra le proposte anche la realizzazione di un parcheggio (ingresso lato via Sorgnano). Molte, inoltre, le idee: tra queste un ristorante nella struttura che ospita l'info-point all'ingresso e «un ponte con la Galleria dell'Accademia di Firenze», come ha ipotizzato la Forti su eventuali collaborazioni per i biglietti del Museo.

Il sopralluogo a Villa Fabbricotti. Sarà un “Mosè” in vetroresina, dunque, ad accogliere i visitatori della Villa, una volta aperto il Museo. Sempre al piano terra, ha spiegato la Forti, ecco tre sale espositive che saranno curate – per cinque anni – dall'Accademia di Belle Arti. Nel seminterrato, invece, spazio bar (con wi-fi) e due sale dedicate alla didattica (entrambi gli spazi assegnati con bandi). Qui le stanze saranno arredate con materiale dal film di Konchalovsky e perciò: diciotto foto, una teca con costumi del film, un'altra con gli attrezzi e proiezioni video della pellicola. Arriviamo così al piano nobile dedicato a Michelangelo, con un «nuovo concept», come fanno sapere da palazzo civico: non più un programma cronologico, come quello del 2011, bensì «incentrato sulla figura di Michelangelo scultore-architetto». E allora nella “sala 0”, tra stampe e pannelli, il tema centrale sarà ripreso con esempi di pittura di Michelangelo Buonarroti; nella “sala 1” si passa all'architettura, per arrivare alla terza stanza dedicata al “David”: qui, al centro, una «veduta olografica» della statua. Nella “sala 3” protagonista è il rapporto di Michelangelo con la città di Carrara raccontato attraverso quadri, pannelli e, al centro della stanza, una raccolta di documenti d'archivio; infine nelle ultime due sale si indaga sull'eredità di Michelangelo sull'arte novecentesca. Ogni sala, nel nuovo concept, è introdotta da una frase, da quelle di Michelangelo a quella di Giorgio Vasari, passando per Umberto Boccioni. «L'intenzione è quella di aprire il 2 giugno con White Carrara Downtown: c'è tanto da fare, ma l'idea è partire con tutto», ha concluso l'assessore.

Luca Barbieri

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