Il Tirreno

«L’Imu su quella casa non la pago, il Comune mantenga le promesse»

«L’Imu su quella casa non la pago, il Comune mantenga le promesse»

Lo sfogo di Antonio Guadagnucci: «Mi aveva garantito che avrebbero risolto la situazione, invece...» «Io lassù non ci abito più dal 2010, da quella notte maledetta. Sono pronto a dare battaglia»

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. «Sono passati quindici giorni e le promesse che mi aveva fatto l’amministrazione comunale su quella cartella Imu che mi è arrivata sono rimaste tali. Adesso aumenta anche la mora e quindi secondo loro dovrei sborsare più di cinquecento euro, soldi che non voglio assolutamente dare perché mi rifiuto di pagare per una casa dove sono morti mia moglie Nara e mio figlio Mattia». Lo sfogo è di Antonio Guadagnucci, esasperato per una vicenda che gli rende ancora più dolorosa la tragedia che ha colpito lui e sua figlia Michela la notte del 31 ottobre del 2010.

Perché non vuole pagare l’Imu?

«Perché quella casa è stata distrutta dalla frana che mi ha portato via mia moglie e un figlio di appena due anni. Io lì non ci ho messo più piede. L’amministrazione Pucci mi voleva far pagare il 2011 poi grazie all’intervento della stampa la spesa se l’accollò il Comune. Naturalmente era un accordo che per me non doveva essere ridiscusso. E invece... Adesso mi contestano il 2012, ma ho detto che non pago e non pago. Anche in questo caso l’attuale amministrazione ha detto che si sarebbe fatta carico di questi 425 euro, ma dopo quindici giorni che aspetto che mi dicano che hanno risolto il problema ho perso la pazienza. Sappiano che io quei soldi non li pagherò mai e poi mai. Così come non pagherò l’Imu del 2013, l’ultima perché poi la tassa è stata soppressa. Io pago le imposte che mi spettano senza fiatare, ma questa non mi spetta. Sono pronto a dare battaglia, se ne accorgeranno di quello che sono capace di fare. Non mi faccio mettere sotto».

Ma chi la vuole mettere sotto?

«Quelli che avevano detto che mi avrebbero aiutato dopo la tragedia. Invece mi hanno dato un terreno per costruirmi una nuova casa e mi mandano i vigili a intimarmi di pulirlo. L’ultima volta l’erba era meno alta di quella degli altri campi vicini al mio, eppure hanno minacciato di multare soltanto me. Perché?»

Forse perché la casa non è ancora pronta e l’area dopo tanti anni è degradata...

«Macché. La casa non è pronta perché non ho i soldi per iniziare i lavori, sto sempre attendendo l’esito del processo (a Genova è in corso l’appello). Ripeto questa storia dell’Imu è veramente disgustosa, devono risolverla e basta». (d.d.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa