Il Tirreno

Prima al teatro tenda, accoglienza “freddina”

Prima al teatro tenda, accoglienza “freddina”

Temperatura troppo bassa agli Ulivi e qualche problema con l’acustica Ma l’amministrazione è già al lavoro con diffusori di calore e microfoni

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MASSA. Certo non è stata un’ovazione quella che ha chiuso la prima serata al teatro tenda agli Ulivi. Niente ovazione, ma l’applauso, quello sì. I massesi non l’hanno fatto mancare: applauso a Medea, perla della drammaturgia classica, al centro teatrale bresciano-Teatro de Gli Incamminati che ha messa in scena il capolavoro di Euripide e all’amministrazione che ha fatto i salti mortali per non dire addio ad un calendario teatrale di tutto rispetto e, con l’aiuto di Fondazione Toscana Spettacolo, ha fatto fare le valigie al teatro per trovargli casa al parco degli Ulivi.

Certo chi è abituato al Guglielmi sabato sera qualche disagio l’ha riscontrato eccome. A mettere i bastoni tra le ruote ci ha pensato il freddo: davvero dura riscaldare il tendone. Nonostante le pompe di calore fossero all’opera, mani e piedi erano ibernati.

Daniela Catani, ex insegnante di lettere, il teatro lo ama e lo segue da anni: abbonata storica del Gugliemi non ha fatto mancare la sua presenza. Li sforzi dell’amministrazione li apprezza tutti, lo spettacolo le è piaciuto, ma il freddo sofferto non può negarlo: «Ero nelle prime file perché per quelle sono abbonata, ho sentito e apprezzato lo spettacolo. Partecipo sempre agli incontri preliminari che illustrano le opere e devo dire che anche in questo caso la spiegazione offerta è stata eccellente e ha permesso una migliore comprensione di Medea. Non posso negare, però, che facesse molto freddo. Non solo, parecchi si sono lamentati per l’acustica». Mani e naso gelati anche per un’altra abbonata doc, Eliana Gazzoli:«Dispiace dirlo perché l’impegno dell’amministrazione c’è tutto, ma faceva davvero freddo. Io ero nelle prime file, ma molti, più indietro non riuscivano a sentire bene e il rumore di fondo del generatore non aiutava».

Del resto che stia chiedendo un sacrificio agli amanti del teatro il Comune lo sa e lo ha confermato anche il sindaco Alessandro Volpi sabato, in apertura di serata, con un grazie ai presenti e l’impegno a riaprire il Guglielmi nel minor tempo possibile. Impegno confermato anche da Mauro Fiori, assessore alla cultura:«Credo di poter dire - sintetizza - che è andata abbastanza bene, certo le temperature di questi giorni non aiutano». L’amministrazione, però, si è messa al lavoro e sta valutando l’ipotesi di microfonare gli attori (cosa non usuale in teatro). Il Comune, inoltre, già ieri ha potenziato le ventole per assicurare temperature più confortevoli. Nella speranza che non basti un po’ di freddo a spegnere il fuoco della città per il teatro.

(C.S.)


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