Gioco
Potere al popolo: «La cultura non cresce senza gli spazi»
MASSA. Sulla chiusura del Guglielmi interviene Potere al Popolo invitando l’amministrazione ad investire sugli spazi di condivisione culturale. Per Potere al Popolo, la vicenda teatro «segnala la...
MASSA. Sulla chiusura del Guglielmi interviene Potere al Popolo invitando l’amministrazione ad investire sugli spazi di condivisione culturale. Per Potere al Popolo, la vicenda teatro «segnala la mancanza di una politica culturale. La città cresce se il dibattito culturale è vivo. Le associazioni dovrebbero essere chiamate a sviluppare cultura e una amministrazione ha il dovere di sollecitare questa crescita individuando gli spazi per accoglierla, raccontarla, proporla e renderla fruibile 365 giorni all’anno, all’insegna della multiculturalità. Le associazioni di promozione culturale devono poter contare su spazi che permettano la realizzazione di eventi pubblici da dedicare alla cittadinanza e ai turisti. Cosa potrebbe fare un’amministrazione per favorire la diffusione della cultura? Costruire spazi e momenti liberi dal mercato - suggerisce Potere al Popolo - perché la cultura è quella cosa che non ci fa clienti, ma cittadini sovrani. Recuperare e valorizzare spazi pubblici come la biblioteca, puntare sulla qualità di mostre e spettacoli più che sulla quantità, dialogare con chi fa cultura, rendere economicamente accessibili a tutti i luoghi della cultura. Quando il Guglielmi tornerà nella disponibilità pubblica, dovrà restare aperto ed accessibile a tutti, tutto l’anno».
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