Italia
Vignozzi, a luglio l’appello a Genova
L’avvocato della famiglia del carabiniere ucciso dall’ex postino: fuori luogo le dichiarazioni del figlio
CARRARA. Roberto Vignozzi sta scontando l’ergastolo, nel carcere di Solicciano, e il prossimo 2 luglio, in Corte di appello a Genova dove sarà assistito dall’avvocato Enrico Di Marino, è fissata l’udienza contro la sentenza di primo grado del tribunale di Massa.
Intanto fanno discutere alcune dichiarazioni del figlio dell’ex postino: «hanno offeso profondamente i familiari del maresciallo Antonio Taibi».
Lo dichiara l’avvocato Riccardo Balatri, che ha difeso nel processo a carico di Roberto Vignozzi, condannato all' ergastolo per l'omicidio del maresciallo Antonio Taibi, la moglie ed i figli minorenni del militare. Durante l’udienza in tribunale a Massa, imputato per una serie di furti nelle scuole, Riccardo Vignozzi aveva dichiarato di voler tornare in carcere, per stare con il padre dicendo che per sua libera scelta, avrebbe deciso di abbandonare una Comunità di recupero per tornare in Carcere a Sollicciano. «Riccardo Vignozzi era in Tribunale a Massa per rispondere di ben 14 epodi di furti commessi nelle scuole della provincia. Vorrei ricordare, ma credo che la circostanza sia nota a tutti, che Roberto Vignozzi abbia, senza pietà alcuna e senza un briciolo di umanità, deciso di porre fine alla vita di un giovane uomo e di condannare i suoi figli a crescere senza la fondamentale figura di riferimento del padre».
«Leggere che nella famiglia Vignozzi sia vivido il sentimento di amore del figlio nei confronti del padre e viceversa ha profondamente offeso le vittime di quell'orrendo gesto e, ne sono certo, la collettività; ciò in considerazione del fatto che proprio Roberto Vignozzi con quel gesto premeditato abbia calpestato la famiglia Taibi- conclude Balatri - La corte di Assise di Massa ha stigmatizzato quella condotta orribile con la pena dell'ergastolo».
(a.v.)
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