Proteste
La sentenza lunedì scorso
Le cave, o almeno parte di esse (quelle coltivate da 22 delle maggiori aziende del comprensorio carrarese, cooperative comprese, che avevano avviato il procedimento) sono da lunedì - giorno della...
Le cave, o almeno parte di esse (quelle coltivate da 22 delle maggiori aziende del comprensorio carrarese, cooperative comprese, che avevano avviato il procedimento) sono da lunedì - giorno della sentenza di primo grado - considerate alla stregua di proprietà private. E quindi, come tali, non sono da annoverare, secondo il giudice, nel patrimonio indisponibile del Comune di Carrara. A firmare la sentenza, il giudice Paolo Puzone. Insomma, quelle porzioni di cava (circa il 30%) che, andando indietro fino all’editto di Maria Teresa Cybo Malaspina del 1 febbraio 1751, vennero assegnate come concessioni perpetue, in realtà sono da considerare come private. Non comprese nel patrimonio pubblico.
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