Il Tirreno

dopo il tentato furto alla gioielleria ferrari 

A casa ma con l’obbligo di firma

A casa ma con l’obbligo di firma

Giovedì in via del Bastione era stata fermata dalla Polizia

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MASSA. Obbligo di firma in questura per la donna di 56 anni che giovedì ha tentato di mettere a segno un furto alla gioielleria Ferrari in via del Bastione.

Lo ha disposto ieri mattina il giudice Alessandro Trinci, al termine dell’udienza di convalida dell’arresto. La donna ha collaborato, rispondendo alle domande del giudice. Proprio sulla base di questa testimonianza il togato ha accolto la richiesta presentata dall’avvocato Elisabetta Calvani, il legale della donna, per una misura non eccessivamente gravosa, visto il contesto. La signora, infatti, non ha precedenti penali nè di polizia, non era armata e tramite il suo legale è stata in grado di presentare una serie di attenuanti (protette dalla norma sulla privacy) su cui, nel prosieguo del procedimento, saranno condotti accertamenti. Per questo dopo una notte in cella, ieri la donna è tornata a casa con l’obbligo di presentarsi successivamente in questura per la firma.

La prossima udienza è stata fissata per il 22 febbraio.

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