Sicurezza
La Regione: in cantiere interventi per 12 milioni
AULLA. Le ultime opere del post alluvione del 25 ottobre 2011 stanno per essere terminate, forse entro l’anno in corso inizieranno i lavori di quello che resta per mettere in sicurezza gli abitati di...
AULLA. Le ultime opere del post alluvione del 25 ottobre 2011 stanno per essere terminate, forse entro l’anno in corso inizieranno i lavori di quello che resta per mettere in sicurezza gli abitati di Aulla e di Bagni di Podenzana. Messa in sicurezza che prevede la realizzazione dell’argine alla confluenza fra Aulella e Magra ai Bagni di Podenzana e l’abbattimento delle vetuste case popolari di quartiere Matteotti.
Il presidente della Regione Enrico Rossi, ha nominato l’ingegner Antonio Cinelli commissario per il completamento delle attività connesse all’approvazione del progetto esecutivo per le opere di messa in sicurezza idraulica del centro abitato di Aulla e dell'abitato di Bagni di Podenzana alla confluenza tra Aulella e Magra per l'affidamento dei lavori e per tutte le ulteriori attività necessarie al completamento delle opere. Rossi ha fissato il termine dell’attività commissariale al 31 dicembre prossimo, disponendo che sia realizzato l’argine alla confluenza tra i due fiumi e per la messa in sicurezza di Bagni di Podenzana, un’opera da 3,75 milioni di euro; che siano regimate le acque basse provenienti dall’abitato di Bagni e sia realizzato l’impianto idrovoro di sollevamento delle stesse, per 2,25 milioni; che sia realizzato il muro d’argine in corrispondenza di quartiere Matteotti per la messa in sicurezza dell’abitato di Aulla, opera da 6 milioni; che siano demoliti i fabbricati ex case popolari e gli ulteriori edifici privati al quartiere Matteotti, un’opera da 150mila euro. Manca, però, l'arginatura sul torrente Taverone al campo sportivo Quartieri, opera che viene chiesta a gran voce in città. Nel decreto di Rossi, poi, si fa riferimento al mancato rispetto della tempistica nel completamento delle opere post alluvionali, imputandolo a ritardi dovuti dalla particolare laboriosità dell’approntamento della gara; a ritardi nella consegna degli elaborati progettuali nonostante l’affidamento, da parte del commissario, degli incarichi professionali stessi sia avvenuto nei termini; all’attuale mancanza della copertura regionale finanziaria.
Gianluca Uberti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
