Il Tirreno

Fornace a porte chiuse Protestano i No discarica

di Camilla Palagi
 Fornace a porte chiuse Protestano i No discarica

Niente pubblico all’incontro con l’assessore regionale Federica Fratoni  Casa Rossa, Comitato e M5s contestano. Lorenzetti: da Arpat rassicurazioni

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MONTIGNOSO. Porte chiuse all'incontro indetto dall'assessore regionale all'ambiente, Federica Fratoni, per presentare l'esito dell'inchiesta avviata dalla Regione Toscana riguardo la discarica di Cava Fornace. A partecipare alla presentazione che si è tenuta ieri nella sede comunale di Montignoso, oltre all'assessore regionale, erano presenti sindaci e assessori dei comuni di Montignoso, Seravezza, Forte dei Marmi e Pietrasanta, gli enti firmatari delle mozioni per la richiesta di chiusura e bonifica del sito gestito dalla società Programma ambiente Apuane. Presenti anche i dirigenti di Arpat Massa Carrara e Lucca, la commissione di controllo sulla discarica, le associazioni ambientaliste e alcuni rappresentanti del comitato cittadino contro la discarica.

Fuori dalle mura di palazzo civico, una trentina di manifestanti del comitato cittadino e della Casa Rossa Occupata che hanno definito l'iniziativa «subdola e finalizzata solo a spostare il piano di discussione». «A seguito di quanto espresso dai cittadini, dal consiglio comunale e dalla Regione Toscana - ha ribadito un militante della Casa Rossa – tornare nuovamente a parlare di come gestire la discarica è superfluo e inutile». Le prime reazioni arrivano dal consigliere del Movimento Cinque Stelle di Montignoso, Paolo Lenzetti, che ha abbandonato il tavolo di confronto: «E’ una farsa degna di giovedì grasso – ha affermato – sulle parole siamo tutti d'accordo. È sul metodo che si discute. Non c'è la volontà politica per chiudere la discarica, in pratica è come se la Regione avesse “sculacciato” la Programma Ambiente». Al termine dell'incontro sono arrivati anche i primi commenti da parte dei rappresentanti del comitato cittadino per la chiusura della discarica: «Nulla di fatto – ha commentato Gabriele Bugliani – abbiamo chiesto più volte una data di chiusura ma non c'è. E l'assessore Fratoni ha aggiunto che verrà prorogata al gestore la validità Aia fino al 2022». Positivo secondo il sindaco di Montignoso, Gianni Lorenzetti, il confronto «seppur siano emerse proposte diverse per la chiusura, alcune più radicali altre più possibilistiche». «Asl, Arpat e Regione mi hanno tranquillizzato – ha spiegato Lorenzetti - Dal punto di vista ambientale e della salute possiamo ritenerci tutelati. La chiusura è prevista in tempi rapidi, rispettando i diritti del gestore e la volontà popolare. Il sito è diventato una criticità dal punto di vista sociale. E l’epicentro di diverse speculazioni politiche. Arpat aveva rilevato criticità che sono state interpretate in maniera peggiorativa. Per quanto riguarda le fibre di amianto arereodisperse le percentuali sono state sforate minimamente solo in un prelievo su tre. Ben vengano le prescrizioni di Arpat - ha detto il sindaco - Ma vanno interpretate opportunamente».

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