Il Tirreno

Donna tenta di rapinare la gioielleria Ferrari

Donna tenta di rapinare la gioielleria Ferrari

Con il volto coperto ha finto di avere una pistola nascosta nel giubbotto Ma le commesse sono riuscite a dare l’allarme: subito arrestata dalla Polizia

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MASSA. Una rapina improvvisata da una cinquantenne che probabilmente non sapeva neppure quello che stava rischiando. La donna, italiana di origine brasiliana, è stata arrestata da una volante della polizia appena uscita (con un sacchetto di preziosi) dalla gioielleria Ferrari, in via Bastione. Gli agenti stavano passando dal centro per un normale servizio di controllo e sono stati avvisati da una commessa del negozio che era sbucata per vedere dove stava scappando la signora che si era finta una cliente.

La cinquantenne è entrata nella gioielleria poco dopo le 11.30 di ieri mattina. Un foulard legato al collo le copriva parzialmente il volto: ha suonato alla porta e si è fatta aprire da una delle ragazze. Appena dentro ha messo una mano nella tasca del giaccone e ha detto di essere armata. Voleva gioielli e diamanti per un valore di cinquemila euro. La sua richiesta - hanno raccontato alle forze dell’ordine le commesse - è stata precisa. Altrimenti avrebbe sparato. Le dipendenti di Ferrari hanno messo sul banco alcuni bracciali e anelli ma non avevano i diamanti. «Per quelli bisogna andare nella cassaforte, sono custoditi lì». La cinquantenne ha fatto un cenno a una di loro come per dare il permesso di allontanarsi ma quando ha visto che ci metteva troppo tempo ha preso quello che c’era. Prima però ha chiesto un sacchetto dove infilare la refurtiva.

La disorganizzazione della rapinatrice ha permesso di dare l’allarme alla volante che stava appunto passando nei pressi di via Bastione. La fuggitiva non è riusciva a fare molti passi che si è vista gli agenti addosso. Mentre le commesse urlavano «è lei, è lei». L’hanno ammanettata e portata in questura, dove è stata identificata. Non aveva precedenti ed è seguita dai servizi sociali. E a chi l’ha interrogata ha detto di non stare troppo bene psicologicamente: «Mi servivano dei soldi, non so perché l’ho fatto». Resterà fino a questa mattina nella cella di sicurezza, poi verrà processata per direttissima. Ci sarà da valutare il suo stato di salute, ma intanto il giudice dovrà confermare o meno il fermo e soprattutto disporre la custodia cautelare. I gioielli che aveva preso sono stati recuperati e restituiti al titolare della gioielleria. Era stato avvisato dalle sue dipendenti e aveva raggiunto il negozio per vedere di persona come era la situazione. Anche se la rapina era improvvisata le commesse sono state determinanti per la cattura della malvivente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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