Il Tirreno

Assunzioni dei dirigenti prosciolta la ex giunta

di Alessandra Vivoli
Assunzioni dei dirigenti prosciolta la ex giunta

La Procura aveva chiesto il processo per Zubbani e quattro suoi assessori Contestato l’abuso d’ufficio il gup ha disposto il non luogo a procedere

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CARRARA. Abuso di ufficio per quattro dirigenti assunti dall’organico comunale: ieri, dopo una lunga camera di consiglio, il gup Ermanno Di Mattia ha disposto il non luogo a procedere («perché il fatto non sussiste» o «perché il fatto non costituisce reato») nei confronti dell’ex sindaco Angelo Zubbani (difeso dal professor Adriano Martini) e di suoi quattro assessori: Andrea Vannucci, Giuseppina Andreazzoli e Dante Benedini (difesi dall’avvocato Luca Pietrini) e Giovanna Bernardini (assistita dall’avvocato Andrea Milanta).

La vicenda. Una nomina diretta di 4 dirigenti, senza- secondo l’accusa - regolare concorso pubblico. Si trattava del comandante della Polizia municipale Paola Micheletti, la dirigente ai Servizi Sociali Daniela Tommasini, il dirigente al Marmo Marco Tonelli e il dirigente al personale Stefano Pennacchi.

Secondo la procura quelle assunzioni erano state fatto violando le norme e per questo aveva predisposto un procedimento penale a carico del sindaco Angelo Zubbani, Andrea Vannucci, allora vicesindaco, Giovanna Bernardini, assessore alla Cultura, Dante Benedini, assessore ai Lavori pubblici e Giuseppina Andreazzoli, assessore al Bilancio. Ma, avevano messo in luce già allora da Palazzo civico, la normativa sul pubblico impiego e sulle assunzioni era cambiata successivamente a quell' atto, in quel momento, la giunta poteva assumere secondo chiamata diretta un certo numero di dirigenti. Inoltre, la posizione dei 4 dirigenti dapprima assunti con incarichi fiduciari, fu successivamente "regolarizzata" con gara vinta da tutti i dirigenti in questione.

La Procura aveva concluso le indagini preliminari sul procedimento penale a carico della prima giunta Zubbani per abuso d’atti di ufficio con la richiesta di rinvio a giudizio.

L’ipotesi accusatoria. Secondo il procuratore capo Aldo Giubilaro i quattro dirigenti di cui venne contestata la procedura della nomina avrebbero lavorato a palazzo civico per un determinato periodo senza regolare concorso pubblico. «Una situazione – avevano però spiegato all’epoca dal Comune – che presto fu sanata. Era nelle disponibilità della giunta assumere secondo chiamata diretta un certo numero di dirigenti. In un secondo momento - avevano assicurato da palazzo civico – la normativa sul pubblico impiego e sulle assunzioni era cambiata per cui tutti i dipendenti di palazzo dovevano passare da un regolare concorso pubblico».

Da qui la gara per l’assunzione vinta da tutti i dirigenti in questione la cui posizione era stata presto regolarizzata rispetto alla nuova normativa. Una situazione che l’attuale amministrazione aveva trovato in parte già esistente dalla giunta precedente e che appena è stato possibile ha sanato con un regolare concorso. Ricordiamo – è la spiegazione che venne data più volte dall’amministrazione – che la normativa prevedeva che una certa quota di dotazione organica di palazzo civico potesse essere assunta con incarichi fiduciari senza alcuna selezione pubblica.

L’udienza preliminare. A rappresentare l’accusa c’era il procuratore capo Aldo Giubilaro, e fra gli esponenti della precedente amministrazione per cui era richiesto il rinvio a giudizio era presente l’ex sindaco Angelo Zubbani.

La camera di consiglio è andata avanti per un paio d’ore al termine della quale il gup ha stabilito per l’ex sindaco e parte della sua giunta il non luogo a procedere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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