Sicurezza
Quattro nuove opere alla Civica Giampaoli
MASSA. La biblioteca civica «Giampaoli» si arricchisce di quattro opere donate dall’associazione Italia nostra sezione Massa Montignoso. Si tratta di tre riproduzioni: un ritratto del cardinale...
MASSA. La biblioteca civica «Giampaoli» si arricchisce di quattro opere donate dall’associazione Italia nostra sezione Massa Montignoso. Si tratta di tre riproduzioni: un ritratto del cardinale Alderano Cybo Malaspina di Maratta, una veduta di Borgo del ponte di Carl Rottmann e un dipinto ex voto anonimo, ritrovato nella chiesa della Madonna delle Grazie da Don Luca Franceschini e databile intorno alla seconda metà del Settecento, raffigurante il salvataggio di un’imbarcazione in cui, per la prima volta, la prospettiva è da Marina di Massa verso monti e in cui si riconoscono vecchi edifici di Marina di Massa e le Apuane sullo sfondo. Ma la parte più importante della donazione è relativa a due volumi storici di Stefano Ticozzi, uno storico dell’arte vissuto a cavallo tra il ‘700 e l’800, vice prefetto del dipartimento della Alpi Apuane in epoca napoleonica sia come presidente dell’odierna Accademia dei rinnovati.
Quei libri, il dizionario dei principali pittori italiani vissuti in quel periodo, sono destinati al Fondo antico della biblioteca di Massa. La consegna al sindaco Alessandro Volpi ed a Giangiorgio Giorgini, responsabile del Fondo antico, si è tenuta ieri mattina da parte di Bruno Giampaoli, presidente della locale Italia Nostra, Luciano Faenzi, Giuseppe Biamino, Francesca Vitaloni, Benito Carbone dell’associazione, dell’appassionato Giancarlo Bertuccelli e Silvano Soldano, storico dell’arte. Giampaoli ha ricordato che «il progetto della fototeca storica, all’interno della biblioteca civica, è nato diversi anni fa per gli studenti e gli appassionati ricercatori»; negli anni sono stati donati quadri di personaggi come Alberico Cibo Malaspina, Lorenzo Cibo, Pier Alessandro Guglielmi, molte vedute di Massa accreditate ai più importanti pittori che sono passati dalla nostra città, le mappe di Massa facenti parte del Curpus dei possedimenti albericiani e la collezione completa dei bollettini mensili dell’associazione dall’inizio dell’attività.
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