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Massacrata sugli scogli da un uomo

Massacrata sugli scogli da un uomo

MASSA. In un primo momento la prostituta massacrata di botte sulla riviera apuana nel settembre del 1998 era stata identificata come Mikela Mica, nata a Korce (Albania) il 29 agosto 1981. Aveva appen...

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MASSA. In un primo momento la prostituta massacrata di botte sulla riviera apuana nel settembre del 1998 era stata identificata come Mikela Mica, nata a Korce (Albania) il 29 agosto 1981. Aveva appen a diciassette anni. Poi però la procura trovò delle incongruenze con quella identità e furono ripetuti dei rilievi che portarono alla vera identità della vittima: Edleva Elko, albanese ventiduenne. Merito dei dati fotodattiloscopici in possesso dei laboratori scientifici della questura di Massa. Anche l'identificazione del suo assassino era arrivata dopo pochi giorni. E il suo nome Era Nini Koco, trentacinque anni. Fu spiccato un mandato di cattura internazionale e il sospettato fu anche preso e arrestato nella ex Jugoslavia. Ma prima di essere estradato riuscì a sfuggire. e da allora non si sa più nulla di lui. Il fascicolo così fu chiuso senza aver consegnato alla giustizia il colpevole.

L'appartamento in cui fu trovato il cadavere riverso sulla vasca da bagno, era stato preso in affitto da un'altra persona che aveva poi dato ospitalità alla ragazza. Il decesso, come hanno confermato gli esami autoptici eseguiti era stato causato dal pestaggio subito dalla giovane albanese. Il medico legale aveva accertato la frattura della settima vertebra, fratture costali multiple, emorragie interne e traumi al collo: lesioni provocate da pugni e calci. L'assassino aveva infierito sulla ragazza anche quando questa aveva ormai perso conoscenza. Il massacro era avvenuto in un luogo diverso da quello dove è stato rinvenuto il corpo. Sugli scogli.

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