Il Tirreno

Incidente probatorio per i marocchini

Il sostituto procuratore Alessia Iacopini ieri mattina ha chiestol'incidente probatorio per alcuni marocchini dalle cui prime dichiarazioni sarebbe partita tutta l'indagine.Il giudice dell’udienza...

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Il sostituto procuratore Alessia Iacopini ieri mattina ha chiesto

l'incidente probatorio per alcuni marocchini dalle cui prime dichiarazioni sarebbe partita tutta l'indagine.

Il giudice dell’udienza preliminare Fabrizio Garofalo deciderà se accogliere l'istanza della procura il 21 febbraio e ha dato tempo alla difesa di presentare replica entro il 18 febbraio.

Sono decine gli episodi finiti al vaglio degli inquirenti di Massa nell’inchiesta aperta sull’attività dei carabinieri in alcune stazioni della Lunigiana. Trentuno i carabinieri indagati, di stanza nelle caserme di Aulla, di Albiano Magra, di Licciana Nardi e nel nucleo radiomobile di Pontremoli. Fra gli oltre cento capi di imputazione elencati nella sua ordinanza ci sono reati come lesioni, falso, abuso d’ufficio, un episodio di sequestro di persona, un episodio di violenza sessuale, possesso di armi per alcuni coltelli trovati nelle abitazioni degli indagati. I falsi riguardano invece una serie di verbali. L’inchiesta è partita a febbraio 2017 e si è chiusa nel giugno scorso con le misure cautelari e i nomi dei carabinieri iscritti nel registro degli indagati. Per trentuno di loro la procura ha chiesto il rinvio a giudizio.

Le accuse per tutti gli altri restano confermate: la sevizi, su un giovane nord africano, con un pezzo di legno resta l’episodio più crudo avvenuto in una delle due caserme lunigianesi dei carabinieri, quella di Aulla e di Albiano Magra, finite sotto inchiesta per soprusi, pestaggi, violenze sessuali, falsificazioni di atti, intimidazioni.

Per questo e per altri numerosi reati, a giugno 2017 sono stati arrestati e indagati a piede libero otto carabinieri dell’Arma. Da allora resta in carcere il brigadiere Alessandro Fiorentino, con oltre venti capi di imputazione, considerato il leader della squadra. I suoi colleghi Luca Varone, Gianluca Granata e Ian Nobile si trovano invece ai domiciliari.

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