Il Tirreno

Il Maresciallo Ciro Siciliano, il valore del ricordo

di Benedetta Bianchi
Il Maresciallo Ciro Siciliano, il valore del ricordo

L’iniziativa in Comune per tramandare il gesto eroico del militare fucilato a Forno dai nazifascisti

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MASSA. «I giovani raccontano» è il volume dedicato al premio «Maresciallo Ciro Siciliano» istituito undici anni fa da Angela Maria Fruzzetti con l’associazione Eventi sul Frigido per ricordare il gesto eroico del militare a Forno. Il libro, edito da Edizioni dell’Assemblea, collana promossa e realizzata dal Consiglio regionale della Toscana, racchiude poesie, elaborati ed interviste realizzati dai ragazzi partecipanti alle edizioni 2012-2013-2014. La presentazione è avvenuta ieri mattina nella sala del consiglio comunale, di fronte ad autorità civili e militari e molti ragazzi. Presenti il prefetto Enrico Ricci, il sindaco di Massa Alessandro Volpi, il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, il consigliere regionale Giacomo Bugliani, il presidente del consiglio comunale di Massa Domenico Ceccotti e di Carrara Michele Palma, il professor Daniele Canali, il presidente Anpi Oliviero Bigini e la signora Paola Donati Siciliano. La creatrice del premio, Angela Maria Fruzzetti ha ricordato «di aver voluto dedicare un’iniziativa al maresciallo dopo aver ascoltato molte donne di Forno che ne esaltavano la bellezza e il suo sacrificio». Il maresciallo, originario di Portici, morì a soli 36 anni fucilato il 13 giugno 1944 nel tentativo di salvare la popolazione di Forno dai nazifascisti. E a lui, Eventi sul Frigido, Anpi e la famiglia hanno proposto all’Arma dei Carabinieri di intitolare la caserma Plava di Massa. «Parliamo di un personaggio che ha compiuto un gesto non per dovere, ma per senso di giustizia – ha riferito il professor Canali nella sua orazione – in quel momento Forno ha iniziato a volere un cambiamento, stava nascendo l’appartenenza ad una comunità legata alla volontà di riscatto e liberazione del paese e Siciliano era il rappresentante di quella comunità». Poi l’invito ai ragazzi delle scuole a contrastare le ingiustizie, vivere con i valori di serenità e speranza, «crescere con l’ideale di giustizia per essere un piccolo Ciro Siciliano». E l’appello di tutti i presenti ad informarsi, studiare e non dimenticare il passato; «la costruzione del nostro paese è avvenuta dopo la Seconda guerra mondiale grazie a figure come questa che coscientemente hanno donato la vita» ha aggiunto il sindaco. Infine l’annuncio dell’undicesima edizione del premio unita, per il secondo anno, al premio «Bontà Giuseppe Fruzzetti».

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