Attenzione
«Bagarre pretestuosa in consiglio»
Menchini (Arancioni): si scarica sui consiglieri l’incapacità dell’amministrazione
MASSA. «Nell’ultima seduta di consiglio comunale abbiamo raggiunto forse il punto più basso nella conduzione dei lavori sulle controdeduzioni al Regolamento Urbanistico». Lo scrive sulla sua pagina facebook la consigliere arancione, ex assessore della giunta Pucci, Carmen Menchini.
«Naturalmente l’opposizione garantisce il numero ma questo ormai è un dato assodato – scrive la Menchini – Amministrazione e uffici dovevano arrivare con una serie di risposte ad osservazioni lasciate in sospeso per chiudere il pacchetto delle osservazioni su richieste di nuove edificazioni e passare al pacchetto successivo (le richieste di modifica ai tessuti insediativi). Non sono arrivati né chiarimenti sulle questioni che erano state sospese, né proposte su tutti quei punti che avevano generato una impasse ai lavori».
«Gli uffici - prosegue - non hanno dato alcuna risposta, l’amministrazione neppure, però i consiglieri devono votare lo stesso. Si è cominciato a mettere in votazione alcuni numeri di osservazioni alla rinfusa e per un’ora abbiamo assistito ad una presidenza pasticciona che continuava a enumerare le osservazioni senza ricordare che erano state spostate, o erano state raggruppate diversamente, o quale era il problema per cui erano state sospese. Di fronte ai consiglieri che intervenivano per chiedere le risposte alle loro domande e accelerare, ci siamo sentiti dire con un intervento offensivo al limite della cialtroneria che la colpa di tutto è dei consiglieri comunali che “sono tutti dottori”». «Sbaglierò ma questo svilimento istituzionale continuo, questo far sembrare che la discussione sia inutile e pretestuosa, sembra un’operazione scientifica e studiata a tavolino per delegittimare e screditare il consiglio comunale - continua - Da un lato si cavalca demagogicamente il rigurgito qualunquista e antidemocratico, riassumibile nei “i politici fanno tutti schifo” che a quanto pare va per la maggiore. Sulla base di questo assunto qualsiasi azione dei consiglieri comunali è di per sé catalogata come “ostruzionismo” e in quanto tale deve essere additata alla pubblica opinione. Da ciò consegue che “non dovendo” i consiglieri comunali esprimersi, questo Regolamento urbanistico deve essere votato così come è, senza modifiche (e su questo non siamo d’accordo). Si scarica l’incompetenza e l’incapacità dell’amministrazione di gestire questa operazione complessa sui consiglieri comunali, in modo da mascherare le falle incredibili di questo regolamento».
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