Trasporti
«Ora chiarezza sui mappali»
L’invito a quantificare i beni estimati riconosciuti da Maria Teresa
CARRARA. «Il Gruppo di Intervento Giuridico Onlus (GrIG), Presidio Apuane, prende atto della sentenza del giudice Puzone nella causa sull’accertamento della natura giuridica e la disciplina giuridica dei cosiddetti beni estimati. Sentenza che trova in parte fondamento nella “inerzia del comune” di Carrara, pertanto riprendendo esplicitamente, e facendolo proprio, il giudizio della Corte Costituzionale (sentenza 228/2016) che descrive l’amministrazione locale come “una sequenza di plurisecolari inefficienze” ». Così si legge in una nota firmata da Alberto Grossi.
«Per questo invitiamo il sindaco De Pasquale a procedere al più presto alla esatta identificazione materiale dei beni estimati riconosciuti da Maria Teresa, per evitare che la nebbia, che ancora oggi avvolge la loro ubicazione e quantificazione, continui a portare pregiudizio alla collettività- scrive Grossi - Ai tribunali l’onere della prova sulla loro qualificazione giuridica, pubblica o privata; all’amministrazione l’obbligo morale di fare chiarezza sulla loro reale estensione».
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