Il Tirreno

«Cava Fornace chiusa subito»

«Cava Fornace chiusa subito»

L’incontro domani con la Fratoni. Comitato e forze politiche chiedono lo stop

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MONTIGNOSO. Cava Fornace è uno degli argomenti che vivacizza la campagna elettorale. Domani pomeriggio, alle 15, a Villa Schiff è in programma un incontro a cui parteciperà anche il Comitato contro la discarica. Indetto dall’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni, vedrà la partecipazione dei quattro comuni che hanno votato la richiesta di chiusura della discarica, di Italia Nostra, della Commissione controllo discarica e di altre associazioni.

«Da oltre 6 mesi - scrive il Comitato - richiediamo questo incontro per poter discutere sulla discarica e delineare finalmente i tempi di chiusura dopo che lo scorso 6 dicembre il Consiglio Regionale ha votato e approvato all’unanimità (maggioranza e opposizione) la mozione che impegna la giunta a chiudere celermente e adeguatamente la discarica. Ci aspettiamo che l’assessore Fratoni venga a fissare una data certa di chiusura dell’impianto. Visto che siamo sotto elezioni non vorremmo che le parole restassero mere promesse elettorali per cui pretendiamo che la chiusura si concretizzi immediatamente prima delle elezioni. E vogliamo credere - continua il Comitato - che anche i 4 comuni faranno lo stesso, rispettando le delibere di chiusura votate».

Sul sito di Cava Fornace interviene anche Deborah Bergamini, deputata di Forza Italia, candidata nel collegio uninominale di Massa e capolista nel nostro collegio: «La Regione Toscana fissi la data di chiusura e bonifichi il sito. Anche il Consiglio regionale ha approvato una mozione per chiedere di fermare l’attività dell'impianto, non si può andare avanti senza rispetto delle regole. È bene ricordare - prosegue la Bergamini - che dal punto di vista della caratterizzazione geologica esistono pareri negativi e comunque di non conformità del sito. Nel rapporto di ispezione Arpat si evidenziano alcuni parametri riguardanti solfati e cloruri che sono stati sforati, così come i valori del triclorometano che nei pozzi 5 e 10 ha superato la soglia di legge. Il gestore ha disatteso quanto previsto nella autorizzazione quasi ribaltando il rapporto tra i rifiuti conferibili, tanto che risulta che nel 2015 la percentuale conferita di materiali di amianto ha raggiunto il 56,62% contro un massimo consentito del 30%, fattore per il quale Arpat ha inviato informativa all’autorità giudiziaria. La Regione ha il dovere di indicare una data di chiusura dell’impianto».

Sul caso Cava Fornace intervengono anche i 5 Stelle e puntano il dito contro il sindaco Gianni Lorenzetti: «In questi giorni parla di una discarica che ormai c’è e che “se oggi dovessimo partire per dare una nuova autorizzazione in quel luogo non sarei favorevole ma c’è” quindi sembra di capire che la si debba mantenere sul territorio. Il sindaco dimentica la mozione votata a fine settembre dal suo consiglio comunale, dalla sua maggioranza, che lo impegna a chiedere in regione la chiusura. Il documento della Regione del 23 gennaio decreta di dare immediata attuazione ad un piano di conferimento che garantisca al 2018 il rispetto dei quantitativi dei rifiuti conferiti nelle percentuali autorizzate; pertanto il gestore dovrà sospendere il conferimento dei rifiuti diversi dagli inerti; che potrà riprendere solo a seguito di specifica comunicazione... Il Movimento di Montignoso che da anni sostiene questa battaglia - proseguono i pentastellati - richiama tutti sulla decisione presa dal consiglio regionale il 6 dicembre, con la quale lo stesso consiglio ritiene che la discarica di cava fornace debba essere chiusa. Il consiglio ha indicato inoltre che questa chiusura debba essere celere. Considerando che questa consigliatura regionale, che tra circa 1 anno e mezzo arriverà alla naturale scadenza, ha dato un indirizzo ben preciso sulle sorte della discarica, diventa prioritario che la chiusura delle attività avvenga immediatamente e su questo noi richiamiamo tutti i consiglieri in carica, affinché la regione mantenga l’impegno. L’assessore Fratoni, in quanto parte della giunta regionale, a nostro avviso si dovrebbe attenere alle decisioni del Consiglio. Ci auguriamo quindi che venga a Montignoso - conclude il Movimento - ad ufficializzare quanto da anni chiedono i cittadini di questo territorio: la fine delle attività della discarica».

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