Il Tirreno

fratelli di italia 

Amorese su Sergio Menchini: cognome diverso, stessa storia

Amorese su Sergio Menchini: cognome diverso, stessa storia

MASSa. Domenica mattina l’avvocato Sergio Menchini ha presentato alla città la sua candidatura a sindaco paragonando Massa ad un piano inclinato, una città da salvare dal baratro e che necessita di...

1 MINUTI DI LETTURA





MASSa. Domenica mattina l’avvocato Sergio Menchini ha presentato alla città la sua candidatura a sindaco paragonando Massa ad un piano inclinato, una città da salvare dal baratro e che necessita di un cambiamento. Ma per Alessandro Amorese, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia, Menchini è «l’altra faccia della medaglia su cui è raffigurato anche l’attuale sindaco Volpi; l’avvocato non è certo il salvatore della patria e invitiamo i cittadini a non farsi prendere in giro».

A supporto della sua tesi, Amorese ricorda chi era presente al teatro dei Fratelli Cristiani: «Se andiamo a vedere le foto delle prime file riconosciamo il tre volte sindaco Roberto Pucci e l’ex sindaco di Carrara Angelo Zubbani, abbiamo visto diversi delegati e consiglieri che si sono avvicendati e succeduti in venti anni di politica amministrativa apuana». E la sensazione di Fratelli d’Italia è che «una fetta di cittadinanza non capisca che il sostegno al candidato arriva da chi ha degradato e distrutto il territorio massese».

«Se il cambiamento è solo quello di un cognome – dichiara Amorese – allora non si può chiamare cambiamento». E per il dirigente nazionale, Massa non ha più bisogno di professori al governo della città. «È strano veder applaudire – aggiunge Marco Guidi, coordinatore provinciale Fdi – chi ha amministrato per decenni».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa