Attenzione
Scavi a Pontevecchio, lo stop del sindaco
Mastrini a Gaia: non si tocchi quell’area archeologica, si riqualifichino piuttosto le sorgenti esistenti
TRESANA. La modalità di gestione del servizio idrico a Tresana non soddisfa le necessità della popolazione tresanese. Secondo il primo cittadino di Tresana, Matteo Mastrini , i disservizi che sono stati registrati sul territorio avrebbero potuto essere evitati con interventi migliorativi ed investimenti atti a rendere performante il complesso sistema idrico, servendo in maniera ottimale sia il capoluogo che le frazioni montane.
Talvolta però accade che gli interventi costituiscano più uno svantaggio che un reale progresso. Gaia aveva iniziato una serie di scavi e carotaggi al fine di ricercare nuove falde acquifere. I lavori sono stati bloccati però dall’intervento della popolazione che ha chiesto agli ingegneri di Gaia di interrompere ogni operazione in quanto essa avveniva in un’area archeologica, dato che qui si trova ancora un antico ponte romano e visto che quella fu zona di ritrovamento delle statue stele.
I cittadini si sono successivamente organizzati in un Comitato ed hanno tenuto un incontro a Cecina, borgo non molto distante dall’area dei lavori, con i vertici di Gaia, riuscendo a stoppare i lavori. Se la natura di questo stop sarà momentanea o definitiva dipenderà dalle successive trattative tra le due parti in causa. «Quanto avvenuto a Pontevecchio dimostra che Gaia non ha alcun rispetto della popolazione e pensa di poter utilizzare i beni comuni a proprio piacimento – afferma Mastrini - chiediamo quindi che il progetto di intervento sia annullato e che eventuali alternative siano discusse con i cittadini. Penso sia necessario che una rappresentanza del Comitato per Pontevecchio sia invitata ai tavoli decisionali e che solo dopo aver informato la popolazione Gaia Spa decida se procedere». Mastrini avanza proposte che potrebbero essere adattate al comprensorio, limitando l’impatto dei cantieri, andando quindi ad agire sulle opere già in essere senza doverne introdurre di nuove: «Ci sono sorgenti abbandonate nelle aree circostanti che potrebbero essere riqualificate e mantenute: ho visto con i miei occhi chilometri di tubazione non interrata - suggerisce Mastrini - Sono queste le priorità e se non saranno prese in considerazione presenterò un esposto alle autorità competenti d’accordo con il Comitato. Un ringraziamento a Monica Pecori, a tutte le rappresentanze politiche intervenute e soprattutto ai Cittadini che hanno difeso il territorio».
Cristiano Borghini
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