Sicurezza
I Dem frenano su Menchini «Non è il nostro candidato»
Bugliani: io assente per opportunità alla convention, il centrosinistra va unito Nomi ufficiali e papabili: si allunga l’elenco di chi vuole correre alla poltrona di sindaco
MASSA. Una città che deve essere salvata dal baratro, la necessità di cambiare la politica, l’elenco delle cose non fatte o fatte male (il palazzetto, il teatro, la piscina. . .) dall’amministrazione uscente. Non c’è dubbio, quella di Sergio Menchini è una candidatura “contro” l’amministrazione Volpi. Lo dicono le sue parole, lo conferma il colpo d’occhio del parterre alla sua presentazione, con Arancioni e Socialisti in prima fila (anche se il professore-candidato precisa di non essere iscritto ad alcun partito e, quindi, di non avere la tessera del Psi). Ma cosa ne pensa il Pd della discesa in campo di Menchini? Un certo imbarazzo (o fastidio) lo si coglie, non fosse altro proprio perché la figura di Menchini si qualifica come alternativa al Volpi bis su cui i Dem hanno ritrovato una faticosa unità. Le parole d’ordine in casa Pd, comunque sono: massima prudenza e prendere tempo. E, intanto, per rimanere all’immagine del parterre, c’è da rimarcare che al teatro dei Servi lo stato maggiore del Pd non c’era. Non il segretario provinciale, non il consigliere regionale Giacomo Bugliani. Il quale, tanto per chiarire, rivendica di non essere andato per scelta, non perché aveva altri impegni.
«Quando c’è qualcuno che offre la sua disponibilità per una candidatura è sempre un fatto positivo – dice il nuovo segretario provinciale dem Enzo Manenti. Ma in questo momento il Pd ha altre urgenze: dobbiamo definire gli organismi del partito, la direzione si costituisce proprio in questi giorni, occorre completare la riorganizzazione, avviare la strategia politica. Solo dopo ci si metterà a discutere di candidature». E per essere più chiaro aggiunge: «Prendiamo atto della candidatura di Menchini senza pregiudiziali, così come avremmo preso atto di qualsiasi altra candidatura che avviene in un campo di centrosinistra. Ma prendere atto non vuol dire prendere posizione e il partito prenderà posizione sulle candidature solo al termine di un percorso. E. ovviamente, partendo dal sindaco uscente». Percorso che comprende le Primarie? «Le primarie – risponde – sono uno strumento contemplato dallo statuto del partito. Strumento che può essere utilizzato come no, in base alle valutazioni che il Pd farà, ripeto, a tempo debito».
L’impressione, insomma, è che i Dem vogliano perlomeno prendere tempo e capire “che effetto fa” la candidatura di Menchini sulla base e sugli alleati certi e possibili (a cominciare da Leu)i. Un po’di freddezza, tuttavia la si coglie: Menchini si dichiara deciso ad andare avanti anche da solo, senza l’appoggio del Pd, facendo balenare di nuovo lo spettro delle divisioni che hanno fino a ieri lacerato il centrosinistra carrarese. E l’assenza alla convention dell’avvocato professore di Giacomo Bugliani dice già molto in questo senso. «Ho scelto di non andare – spiega il consigliere regionale e comunale di area renziana – perché non ritenevo opportuna la mia partecipazione. Siamo in una fase di attesa, di riorganizzazione che richiede tempi e passaggi che vanno rispettati... Detto questo – prosegue – ribadisco che il partito deve aprirsi al dialogo e alle alleanze con tutte le anime del centrosinistra. L’allargamento del centrosinistra è un valore, così come è una priorità l’unità della coalizione, specie in vista delle elezioni. Per questo, prima di dire qualcosa su Menchini, bisogna fare una ricognizione interna al partito, fare una valutazione complessiva sulle elezioni e poi esprimerci».
Quel che è certo è che, la lista degli aspiranti sindaco si allunga. Menchini ci sono infatti: Luana Mencarelli, candidata del M5s, Lorenzo Pascucci per la lista Massalibera 2018; Francesco Mangiaracina (Tutto per Massa) che sono ufficialmente in corsa. E quasi certe sono le ricandidature del sindaco Alessandro Volpi, di Stefano Benedetti di Fi, forse quella dell’avvocato Francesco Persiani per Fdi. Anche qui un parterre affollato. c. f.
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