Il Tirreno

«Abbiamo avuto buoni argomenti»

L’avvocato Riccardo Diamanti: siamo di fronte a un punto fermo importante

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. «Questa sentenza sui beni estimati mette un punto fermo importante. Siamo al primo grado di giudizio, è vero, ma di fronte a questo pronunciamento del tribunale, posso dire che abbiamo avuto buoni argomenti».

È questo il commento dell’avvocato Riccardo Diamanti, insieme al professor Sergio Menchini uno dei legali che ha curato la maggior parte delle ventidue aziende dell’escavazione che si sono presentate davanti al giudice per la questione dei beni estimati.

«La sentenza è significativa - continua Diamanti - perché è stata riconosciuta la natura privata dei beni estimati secondo il diritto vivente e la prassi amministrativa, cioè per una situazione che si è consolidata in due secoli e mezzo. Ma il giudice Puzone ha preso in esame anche una ricostruzione storica che ha portato, come da lui espresso alla natura giuridica privata dei beni estimati, parlando non solo dell’editto del 1751 ma anche di atti di compravendita delle cave antecedenti all’anno dell’editto stesso».

L’avvocato Diamanti parla anche dell’iter che ha portato a quella che lui stesso definisce una sentenza importante nella vicenda giudiziaria relativa agli agri marmiferi.

«Voglio ricordare che il tribunale di Massa, e proprio il giudice Puzone - spiega il legale - aveva già sollevato la questione di incostituzionalità in merito alla espressione della legge regionale sui beni estimati. Dopo la sentenza della Corte costituzionale si è quindi tornati al punto di partenza, in tribunale dove il giudice ha deciso di riunire tutte le cause alla prima presentata da Omya».

«Così - continua l’avvocato Diamanti - sono state messe insieme 22 posizioni per avere un unico giudizio, quello che ha definito la natura giuridica dei beni estimati».

Insomma un primo punto fermo, ma anche un primo punto a favore delle aziende che hanno deciso di intraprendere anche di fronte al giudice monocratico, il percorso per il riconoscimento della natura privata dei beni estimati.

E, dopo questa sentenza, i tempi per andare avanti sulla quantificazione esatta, mappali alla mano, dei beni definiti (in primo grado) privati, si annunciano molto lunghi.

«Chiederemo la sospensiva - annuncia Diamanti - fino a quando non sarà definita in tutti i gradi di giudizio la questione sulla natura dei beni estimati stessi».

(a.viv.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web