Il Tirreno

Tre striscioni e tanti amici per Marzia

di Alessandra Vivoli
Marzia Corini in tribunale
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Marzia Corini in tribunale

Caso Corini, prima udienza lampo. Quaranta minuti in Corte di Assise: ammessi 90 testimoni e quindici consulenti

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LUNIGIANA. Si è presentata alla prima udienza in Corte di Assise vestita di bianco, con un cappotto corto nei toni del burro. Capelli corti, sguardo fiero, Marzia Corini così è entrata in aula, scorata dai suoi legali. Il medico anestesista di Cisanello è a processo con l’accusa di aver ucciso, con un cocktail di sedativi, il fratello, Marco Valerio Corini, noto avvocato del foro spezzino.

Marzia Corini ha varcato alle la soglia del tribunale poco prima delle nove: ad accoglierla un gruppo di amici, una sorta di claque silenziosa e tre striscioni. «Marzia: la sua vita racconta la sua innocenza». «Chi si dedica a salvare vite non uccide». «Fiducia nella giustizia». Gli strisiconi sono rimasti affissi per tutta la durata dell’udienza all’ingresso del tribunale, non è stato disposto di rimuoverli, in rispetto della libertà di opinione.
Un segnale forte a sostegno della dottoressa Marzia Corini, la grande protagonista di un processo delicatissimo che vede sotto accusa una sorella, per l’omicidio del fratello. Sullo sfondo un’eredità milionaria e una malattia con cui stava lottando ma che negli ultimi anni aveva debilitato l’avvocato Marco Valerio Corini.

Sul banco degli imputati, coinvolta nella vicenda con l’accusa di circonvenzione di incapace, anche l’avvocato Giuliana Feliciani.

Il processo. La prima udienza del processo è durata 40 minuti. Tanto ci è voluto per ammettere i 90 testimoni che sfileranno nel corso dei prossimi mesi. E i quindici testimoni (cinque per la Procura e cinque ciascuno per le due imputate, Marzia Corini e Giuliana Feliciani).

Non ci sono state questioni preliminari, nessuna eccezione, Quasi ci fosse la volontà, da parte di tutti, di entrare subito nel merito della vicenda che, dopo il grande clamore mediatico, approda in un’aula di giustizia.
Novanta testimoni, quindici consulenti. Sfileranno tutti. Gli amici, i colleghi, i parenti: tutti coloro che hanno avuto un ruolo nella complessa vicenda terminata con la morte di Marco Valerio Corini. Una lunga lista di testimoni, novanta in tutto, che saranno sentiti in Corte di Assise.

E un ruolo fondamentale nel processo che si è appena aperto al quinto piano del tribunale della Spezia, lo avranno anche i consulenti tecnici, i periti che sono già stati indicati nella prima udienza: saranno in totale quindici e stanno già lavorando alle varie perizie. Il processo quindi da ieri è stato incardinato, e sono già state messe in agenda le prossime udienze.
 

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