Attenzione
Tariffe e cremazioni accendono lo scontro politico
CARRARA. Accesso privilegiato alle salme dei carraresi con la possibilità di accoglierne anche una quota da fuori città ma solo per garantire la sostenibilità economica dell’impianto. Il tutto con...
CARRARA. Accesso privilegiato alle salme dei carraresi con la possibilità di accoglierne anche una quota da fuori città ma solo per garantire la sostenibilità economica dell’impianto. Il tutto con una differenziazione delle tariffe, più basse per i residenti e più alte per gli altri. Sono questi in estrema sintesi i contenuti della proposta di modifica al Regolamento di Polizia Morturaria presentati al Consiglio comunale a seguito all’attivazione del Forno Crematorio di Turgliano. L’amministrazione ha chiesto all’assise di esprimersi su queste variazioni ma ha riservato alla giunta l’individuazione delle tariffe di accesso al servizio. «Non ho intenzione di dare alcun mandato in bianco sulle tariffe» ha attaccato Giuseppina Andreazzoli del Psi. «Come si fa a sapere quante salme di non residenti servono a garantire l'equilibrio? » ha chiesto Andrea Vannucci di Insieme per Carrara. «Non capisco che bisogno avesse Carrara del forno crematorio. Serve un monitoraggio costante delle emissioni» ha chiesto Maurizio Lorenzoni del Centro Destra incassando il plauso del Comitato Tutela Salute presente in aula mentre Massmiliano Bernardi di Alternativa per Carrara ha chiesto di affidare i controlli a una società specializzata.
«Abbiamo ereditato questo impianto dall’amministrazione precedente e possiamo solo fare in modo che sia il meno invasivo possibile» ha replicato il sindaco Francesco De Pasquale.
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