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Per l’ex San Giacomo cartelloni new look

Per l’ex San Giacomo cartelloni new look

Li hanno ideati le cinque ragazze di “A m’l’rume da me”: volevamo fare qualcosa per la nostra città

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CARRARA. “A m’l’rum da me”, vale a dire Martina Ceccarelli, Carlotta Moretti, Carolina Barbieri, Alessia Muttini, Sofia Figliè, le cinque ragazze ideatrici delle simpaticissime borse e dei simpaticissimi gadgets decorati con i proverbi in dialetto, torna a far parlare di sé questa volta non in dialetto ma con la realizzazione di un progetto per il San Giacomo, il quale nel frattempo è diventato un centro per arti visive e performative in cui verranno organizzati spettacoli teatrali e laboratori. «È stata l’assessore Forti a chiederci di realizzare la cartellonistica del nuovo centro: noi tempo fa avevamo presentato dei progetti all’amministrazione e avevamo dato la nostra disponibilità per fare qualcosa per Carrara, così abbiamo donato al San Giacomo questi due cartelloni per le due entrate, quella principale e quella secondaria» ha spiegato Martina. Le ragazze hanno realizzato dunque a titolo meramente gratuito, per il solo gusto di regalare qualcosa di loro alla città, due pannelli: uno, che ricopre una delle due ante della porta principale, di 90 cm per 3 metri con dipinti un insieme di personaggi che fanno diverse cose: ballano, leggono, danzano, telefonano. L’altro, un po’ più piccolo riprende lo stesso tema: «Ci siamo concentrate sull’estetica -ha continuato Martina– e poi abbiamo voluto rendere l’idea del San Giacomo come luogo aperto a tutti, bambini, adulti, stranieri, anziani, dove si pratica cultura, cercando di creare una specie di baluardo pieno di persone che si trovano dentro un insieme armonico». Un gradito regalo dunque per la città, che ha popolato la pagina social delle ragazze di complimenti entusiastici per il lavoro svolto incoraggiandole in questo modo ad andare avanti. E infatti Martina ha annunciato: «I due pannelli sono stati molto apprezzati e ora andremo avanti: vorremmo provare a fare cose diverse rispetto a quanto fatto finora con il dialetto, senza abbandonarlo, ma vorremmo aprire anche nuove porte puntando sul design sia di accessori che di vestiti. Per questo vorremmo trovare un laboratorio al più presto e poi, se ci riusciamo, a settembre, vorremmo aprire un negozio in centro». Per ora Carrara ringrazia: «Noi lo abbiamo fatto sia perché abbiamo bisogno di farci conoscere ancora di più e poi perché il San Giacomo lo conosciamo bene, e ci interessava poter fare qualcosa per la città» ha confermato Martina a nome di tutte.

Francesca Vatteroni

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