Proteste
«La colonia Motta ora dev’essere riqualificata»
Dopo il blitz dei giorni scorsi e il sequestro di sostanze stupefacenti e denaro si apre il dibattito sul futuro dell’area. Volpi: serve il regolamento urbanistico
di Camilla Palagi
MASSA. Era dotata di piscina, refettorio, sala medica ed una grande centrale termica.
Oggi l'unica cosa che avviene all'interno della colonia Motta di Marina di Massa sono i blitz di polizia e guardia di finanza.
L’ultimo per fermare lo spaccio di sostanze stupefacenti, è di un paio di giorni fa. Fiamme gialle e squadra mobile sono entrati nel decadente edificio e in pochi minuti hanno sequestrato stupefacenti, denaro e cellulari. E portato in questura cinque cittadini stranieri.
Non è certo il primo blitz nella zona e la preoccupazione del comitato cittadino Ricortola -Casone-Bondano e Partaccia è che non sia nemmeno l'ultimo, a meno che le cose non cambino.
I residenti delle frazioni, in programma, hanno inserito un sit-in di protesta per sensibilizzare la proprietà dello stabile e l'amministrazione comunale affinché venga fatto qualcosa di concreto per risollevare la zona.
«Chi la frequenta da vent'anni si domanda come sia possibile avere un patrimonio simile tra le mani e non saperlo sfruttare – è intervenuto Ivo Zaccagna, presidente del comitato – Il nostro è un grido d'aiuto. Ogni volta che leggiamo che la nostra zona viene definita la “centrale dello spaccio” è uno schiaffo, a noi, a chi ha amato questo luogo e a chi intende investire in questa zona».
A segnalare alle forze dell'ordine la presenza di persone all'interno della colonia c'erano anche loro, i cittadini della comunità di Bondano, che per la riqualificazione dell'area si battono da anni e sono sempre in prima linea.
«Basta perdersi in percentuali per l'approvazione del regolamento urbanistico – continua Zaccagna - tutti hanno mille ragione ma i residenti hanno la ragione assoluta. Non ce la facciamo più a vedere lo stato delle cose. È un dolore vedere che accanto ad un'eccellenza come la Don Gnocchi ci sia il degrado più assoluto. E tutto ciò che ne comporta. La zona va ritoccata».
Il blitz di un paio di giorni fa alla colonia Motta è stato concordato anche con l'amministrazione comunale durante uno dei tavoli in Prefettura istituiti per far fronte alle difficoltà del territorio in termini di sicurezza.
Ma è anche un’azione che riapre il dibattito anche su un tema che potrebbe essere la chiave di svolta per la riqualificazione dell'area: il regolamento urbanistico, lo strumento che consentirebbe di cambiare la destinazione d'uso dell'edificio. Permettendo la costruzione di alberghi e appartamenti là dove al momento vi sono solo strutture in stato di abbandono. E sul quale da settimane si consuma una battaglia in consiglio comunale.
«In assenza del regolamento urbanistico è impossibile pensare a forme di recupero dell'area - ha commentato il sindaco di Massa, Alessandro Volpi – la zona in questione fa parte di uno degli ambiti di riqualificazione urbana più importanti, che potrebbero consentire un salto di qualità dell'intera zona. Spero che questo strumento si approvi il più rapidamente possibile. Senza quello strumento, infatti, l'area non può essere trasformata».
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