Sicurezza
Sartorio: congresso solo per pochi
Attacco al Pd e ai circoli di Bonascola e Nazzano, che replicano: «Contraddittorio»
CARRARA. «Un Congresso solo per gli eletti! Alla fine il Congresso è stato fatto ma le lacerazioni causate da Commissariamenti a catena ci sono ancora tutte»: a scriverlo è Claudio Sartorio, che doveva essere candidato a Carrara per la segreteria comunale ma poi ha ritirato la sua candidatura: «Trovo paradossali le dichiarazioni entusiastiche del Commissario Danti e dei neo segretari eletti senza nessuna competizione, ai quali probabilmente hanno comunicato risultati diversi da quelli effettivi e completi. Siamo di fronte ad un congresso che a livello Provinciale non raggiunge il 50% della partecipazione dei suoi iscritti (gli aventi diritto del 2016 erano 5534 ed i votanti attuali circa 2710) pur avendo in alcune realtà raggiunto presunti accordi “unitari”, ma il dato che certifica politicamente il fallimento lo si ha nel Comune di Carrara dove la percentuale rimane al di sotto del 40% e dove in alcune realtà come Carrara centro, Avenza e Marina, zone maggiormente abitate, le percentuali di adesione al congresso sono da prefisso telefonico, concentrandosi oltre l’80% solo nei circoli di Bonascola e Nazzano primi responsabili della disfatta elettorale del Pd a Carrara nella recente tornata amministrativa. È evidente che, se questi sono i presupposti, l’appuntamento del 4 Marzo rischia di essere per questa classe dirigente l’ennesima debacle elettorale sulle cui conseguenze si avranno chiare le responsabilità politiche. Purtroppo - aggiunge Sartorio - avevamo previsto tali scenari e la scelta di non partecipare al congresso ora credo sia visibile e chiara agli occhi della nostra città ed ai suoi elettori. Nei prossimi giorni riuniremo chi ha scelto di non partecipare a questo congresso “farsa” per elaborare proposte per la prossima campagna elettorale aprendo un confronto con tutte quelle forze politiche e no che vogliono discutere di questioni vere e prioritarie per Carrara, lasciando il Pd alle sue finte certezze in attesa che gli elettori e le elettrici si esprimano in merito. Non possiamo esimerci dall’esprimere tutta la nostra preoccupazione per la situazione che si sta verificando nel comune di Massa dove si stanno creando tutte le premesse per perdere la guida della città. La linea politica del Pr Renziano continua a fare terra bruciata in tutti i territori solo per mantenere nella disponibilità del capo un sempre più effimero potere contrattuale, ma mentre i collegi sicuri per gli amici si possono anche individuare a Bolzano, i sindaci continuano ad essere eletti nelle loro città».
La replica. Replicano i direttivi dei circoli di Bonascola e Nazzano: «Rispondiamo per dovere di informazione ma d’ora in avanti vorremmo perdere meno tempo possibile per rispondere a improbabili quanto grottesche prese di posizione che costituiscono, con tutta evidenza, uno strascico delle ultime insensate polemiche congressuali. Ci riferiamo a una presunta responsabilità dei circoli di Bonascola e Nazzano nella sconfitta subita dal Pd nella recente campagna elettorale per le amministrative. Ora, considerando che l’amico Sartorio ha sostenuto una lista, quella di Vannucci, avversaria del Pd e che, dopo averla presentata, ha ritirato la propria candidatura a segretario del partito, riesce difficile capire il senso delle sue critiche. Praticamente si lamenta dei pochi voti presi da un partito che non ha votato e della scarsa partecipazione ad un congresso al quale non ha partecipato invitando per giunta al boicottaggio. Rinunciamo a capire il senso di un atteggiamento così contraddittorio anche se non possiamo non rilevare come le riunioni politiche organizzate nei bar siano destinate fatalmente a sfociare in discussioni poco lucide. Chissà, forse aveva in mente la battuta di Groucho Marx: «Non vorrei mai far parte di un club che accettasse tra i suoi soci uno come me».
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