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Il Castello Malaspina nel progetto “Toscana Ovunque Bella”

Il Castello Malaspina nel progetto “Toscana Ovunque Bella”

MASSA. Prosegue il viaggio della nostra città nel progetto "Toscana Ovunque Bella", un progetto che vede il 70% dei comuni toscani già coinvolti, con 200 storie raccolte e oltre 600 episodi che...

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MASSA. Prosegue il viaggio della nostra città nel progetto "Toscana Ovunque Bella", un progetto che vede il 70% dei comuni toscani già coinvolti, con 200 storie raccolte e oltre 600 episodi che ispirano altrettanti itinerari, curiosità e spunti di viaggio. 46 sono le storie firmate da scrittori, artisti e personaggi noti, che per primi hanno aperto la strada agli appassionati e bravissimi autori della redazione diffusa di Toscana Ovunque Bella. Da luglio 2016 a ottobre 2017, il sito ha raccolto oltre 700mila visite da più di 500mila utenti unici, generando 1.050.413 visualizzazioni di pagina.Oltre 90.000 visite sono arrivate dai socialmedia il 13,3% sul totale).

Dopo l’inserimento della “storia” riguardante la Villa della Rinchiostra-Museo Guadagnucci e Orto Botanico, il Comune di Massa, attraverso gli Uffici Turismo e Cultura, ha individuato nel cortile rinascimentale del castello Malaspina un altro dei luoghi che si prestano, per storia e valore artistico, ad essere diffusi attraverso l'inserimento nella piattaforma web Toscana Ovunque Bella, www.toscanaovunquebella.it.

«È stato mantenuto il titolo e la denominazione di Giardino del tempo – spiega l’assessora alla Promozione del territorio Elena Mosti – perché le iscrizioni presenti sugli architravi delle finestre del palazzo rappresentano un "unicum" interessantissimo nella storia delle epigrafi rinascimentali di derivazione neoplatonica nell'intero panorama italiano».

“Toscana Ovunque Bella” è un progetto di promozione turistica della Regione Toscana studiato per il rilancio d'immagine dei comuni. Accoglie brevi racconti digitali per conoscere la Toscana più inedita, quella meno nota agli occhi dei turisti e, spesso, degli stessi cittadini; luoghi che potenzialmente potrebbero attrarre viaggiatori nazionali e internazionali. Il sito offre una curata impaginazione e, oltre al testo, sono presenti quindici fotografie che accompagnano il visitatore all'interno del castello, del cortile, e si soffermano poi sulle iscrizioni.

«Crediamo che questo intervento di story telling emozionale e non tradizionale - dice ancora la Mosti – possa contribuire a valorizzare il nostro patrimonio storico, in una forma accattivante che coniuga la dimensione prettamente storica al "racconto", in un esito che, stimolando la curiosità del visitatore, lo induce a voler conoscere di persona il luogo raffigurato e pubblicato».

Siamo in attesa. conclude, «che ci venga pubblicata anche la terza storia, che è dedicata a piazza Aranci, alla sua storie e alle particolarità. Tv, social e web: canali importanti di promozione del territorio su cui lavoriamo da due anni e che integrano quel percorso di promozione e valorizzazione del territorio in cui crediamo fermamente».



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