Attenzione
I No Costa non mollano: «C’è un atto da impugnare»
ALBIANO MAGRA. Dopo la vittoria pesante della ditta Costa di fronte al Tribunale Amministrativo Regionale di Firenze, l’ennesima, tornano a farsi sentire i cittadini albianesi No Costa dalla loro...
ALBIANO MAGRA. Dopo la vittoria pesante della ditta Costa di fronte al Tribunale Amministrativo Regionale di Firenze, l’ennesima, tornano a farsi sentire i cittadini albianesi No Costa dalla loro pagina Facebook. E, come era prevedibile attendersi, non hanno alcuna intenzione di mollare, dando appuntamento ancora nelle aule di giustizia. «La vittoria di Costa è vuota di contenuti e “piena” di un atto illegittimo della Regione Toscana, che può essere ancora impugnato entro il 3 febbraio al Tar Firenze oppure, in alternativa, con ricorso straordinario al presidente della Repubblica entro il 3 aprile. Come ha fatto il Tar ad accogliere il ricorso di Costa, con la motivazione che il decreto della Regione Toscana n. 17567 non sarebbe stato impugnato né dal Comune resistente (Aulla) né dall’interveniente (i No Costa) è un mistero» scrivono sarcastici i No Costa, i quali aggiungono che «Costa vince perché il Comune di Aulla non impugna un documento entro il 29 gennaio. La scadenza, però, è il 3 febbraio e se il sindaco Valettini vuole, può ancora impugnare l’atto della Regione Toscana. E anche i No Costa possono, se vogliono» . Ricordiamo che ieri l’altro il Tar della Toscana ha accolto il ricorso dell’impresa Costa Mauro s. a. s. contro le ordinanze comunali n. 20 del 20 aprile scorso e n. 21 del 21 aprile scorso, firmate dal dirigente comunale del 1° settore del Comune di Aulla, l’architetto Franco Testa, ordinanze che avevano determinato la chiusura della ditta Costa nell’ottobre scorso, quando il Consiglio di Stato, presso il quale il Comune di Aulla e i cittadini albianesi No Costa si erano rivolti, aveva accolto il loro ricorso contro una precedente sentenza del Tar, che sospendeva le ordinanze di cui sopra. Una sentenza, quella di ieri l’altro, che rappresenta una autentica doccia fredda per i No Costa, ma anche una sentenza che sconfessa, di fatto, quanto deliberato dal Consiglio di Stato, visto che ad entrare nel merito è stato il Tar.
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