Il Tirreno

Centrale della coca nel degrado della Motta

Centrale della coca nel degrado della Motta

Irruzione di Polizia e Guardia di Finanza nei ruderi dell’ex colonia, trovati 5 giovani abusivi, uno è stato arrestato

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MASSA. Rovi, erba alta, sporco dappertutto, tetti e pareti pericolanti. Un luogo “poco raccomandabile” per antonomasia la ex colonia Ettore Motta alla Partaccia. Lì, nella grande area abbandonata – 35 mila metri quadrati di cui 7.200 coperti dove una volta, ai tempi del fascismo, venivano in vacanza i figli dei dipendenti della Edison – vivevano, o comunque dormivano a seconda della bisogna, cinque persone di origine marocchina, tra i 20 e 40 anni, tutti maschi, tutti senza permesso d soggiorno. Uno di loro aveva addosso 13 dosi di cocaina e 600 euro nel portafoglio, denaro, telefonini e macchine fotografiche “di sospetta provenienza”. È stato arrestato. Gli altri sono stati segnalati come “irregolari”.

A scoprire la “residenza” abusiva che era anche una piccola centrale dello spaccio locale, sono stati Polizia e Guardia di Finanza, con un’irruzione in grande stile e un controllo metro per metro della struttura. Due pattuglie delle Volanti, tre dell’Anticrimine a controllare l’area esterna; una della Squadra Mobile più una pattuglia delle Fiamme gialle con il cane antidroga Fagas: queste le forze messe in campo per il blitz. Sapevano, gli agenti, che tra i meandri della ex colonia avrebbero trovato persone legate al traffico di stupefacenti. Da tempo infatti tenevano d’occhio la zona; ripetute erano state le segnalazioni informali di cittadini, di passanti, contatti con la comunità; più volte la comunità della zona aveva manifestato la sua preoccupazione e e i suoi sospetti alle pattuglie in servizio sul territorio.

Così, dopo alcuni giorni di attente verifiche, di attività di osservazione, di pattugliamenti svolti a ridosso dell’area interessata, è scattata l’irruzione. La Motta è stata stretta dalla morsa delle pattuglie delle Volanti della Questura, del Reparto Prevenzione Crimine “Toscana”, della Squadra Mobile e dalle pattuglie della Compagnia della Guardia di Finanza di Massa.

Al primo piano della colonia, le pattuglie hanno sorpreso alcuni cittadini stranieri che abusivamente occupavano l’immobile, e che nascondevano involucri di sostanza stupefacente identificata come cocaina, già confezionata per lo spaccio al “minuto”. Alla scoperta della droga ha dato un grosso aiuto il fiuto di “Fagas”, ilpastore tedesco unità cinofila della Guardia di Finanza, che ha segnato la differenza, consentendo il recupero di altre dosi di sostanza stupefacente. Il bilancio dei sequestri frutto dell’azione congiunta di Finanza e polizia è di 20 grammi di cocaina sequestrata, tutta confezionata in 30 “palline” pronte per lo smercio; 600 euro in banconote da 50 e 20 euro; dispositivi elettronici vari (cellulari provento di furto, navigatori e una fotocamera).

I cinque stranieri sono poi stati portati in Questura dove il passato “dattiloscopico” di ognuno di loro è stato ricostruito meticolosamente. Pur in assenza di documenti, la Polizia Scientifica ha ricostruito tutti gli “alias” e le precedenti identità dichiarate da ciascuno e i loro precedenti incontri con le forze dell’ordine. Uno di loro, un ragazzo di 20 anni, inequivocabilmente colto “in una situazione di detenzione di sostanze stupefacenti per finalità di spaccio”, è stato arrestato.

Per tutti si è attivata una speciale task force del settore immigrazione della Questura. Sono state controllate le posizioni di ciascuno nelle banche dati nazionali ed internazionali per la verifica delle eventuali procedure amministrative esistenti a loro carico. Le posizioni dei soggetti sono state processate per l’avvio dell’iter finalizzato alla loro espulsione.

La ex Motta è ora “ripulita” dei suoi occupanti abusivi. Non certo del degrado che subisce da anni. Un problema irrisolto nel cuore turistico di Marina. Dal blitz scaturiranno ordinanze amministrative per imporre alla proprietà dell’ex colonia di chiudere gli accessi al parco e murare gli ingressi. Ma non sarà facile L’azione delle forze dell’ordine contro abusivi e spaccio, annunciano intanto dalla Questura, continuerà in altre zone degradate del territorio.

Claudio Figaia
 

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