Il Tirreno

La movida trasloca più a ridosso del porto

di Luca Barbieri
La movida trasloca più a ridosso del porto

L’assessore Raggi in commissione detta i tempi del water front lotto per lotto E lancia il progetto di spostare i locali del centro nella zona davanti all’Authority

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CARRARA. La “movida” di Marina di Carrara più a ridosso del porto. E una tempistica precisa sui tempi del progetto water front.

L'idea di un trasferimento di bar e locali legati alla cosiddetta “movida” parte dall'assessore Andrea Raggi, presente ieri in commissione attività produttive (e pianificazione dell'economia del mare) per illustrare l'accordo ex art.15 l. n. 241/1990 sul progetto waterfront e più generalmente sul porto di Marina di Carrara. L’assessore Raggi rilancia dunque sulla “movida” – un aspetto che riguarderebbe il terzo lotto del progetto Waterfront – e ribadisce il “no” a un ulteriore ampliamento del porto verso sud della foce del Carrione; inoltre scandisce le varie tempistiche. E perciò: lotto 1, 2 e 4 entro il primo trimestre di quest'anno, lotto 3 in programma successivamente.

Più incerti invece i tempi sulla variante al Piano regolatore portuale e lotto 5.

Dopo l'ok dell'autorità portuale, della giunta regionale (a metà mese) e, nei giorni scorsi, di quella comunale, va in commissione, come detto, l'accordo ex art.15 l. n. 241/1990.

«Sui lotti 1, 2 e 4 si partirà entro il primo trimestre dell'anno e contemporaneamente – ha spiegato Raggi – ed il contenuto è già stato definito».

Il primo lotto del progetto Waterfront, ricordiamo, è quello riguardante la viabilità e l'ingresso tra viale delle Pinete, viale da Verrazzano e viale Zaccagna.

Qui le osservazioni arrivate da palazzo civico riguardano la portata del ponte (superiore alla duecentennale), la ciclopista e, come scritto, una questione sull'opera più di tipo architettonico per quello che sarebbe un biglietto da visita per chi si reca, sulla costa, da Massa verso Carrara; il secondo lotto è quello che interessa il tratto lungo viale Colombo; il quarto, invece, la passeggiata a mare.

E così, mentre per il lotto 1, 2 e 4 si partirà «immediatamente»; ad essere al centro della «partecipazione e condivisione della cittadinanza», successivamente sarà il lotto 3 (davanti all'autorità portuale) il cui iter dovrebbe partire successivamente.

«Per questo lotto aspettiamo una partecipazione e una condivisione. I soldi per questo ci sono già – ha osservato Raggi – e la nostra idea era quella di spostare qui la “movida”: le attività commerciali più spostate verso questa zona, incoraggiandone il trasferimento».

Un'idea, ha proseguito, per risolvere la convivenza tra “movida”, appunto, e i residenti di Marina di Carrara attorno a via Rinchiosa e piazza Ingolstadt che ogni estate, e non solo, tiene banco e alimenta le polemiche.

Più incerti i tempi, dicevamo, del lotto 5, infine, (quello che comprende l’ area ex simposio – viale da Verrazzano – dove sorgerà il parco urbano costiero) e della variante al Piano regolatore portuale (che comprende la nuova banchina davanti al piazzale Città di Massa, per le operazioni di tipo commerciale).

«Bisogna capire come attuarlo questo progetto , dentro ci sono cose che interessano a porto e a città: la mia preoccupazione è che si realizzino prima gli aspetti legati al porto e poi che quelli dei cittadini rimangano a metà. Suggerirei di cambiare l'ordine in 4, 2 e 1», la chiosa del consigliere Andrea Vannucci.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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