Il dolore
I carabinieri indagati stamani dal giudice
Udienza preliminare in tribunale a Massa davanti al gup Fabrizio Garofalo La vicenda è quella dei presunti pestaggi nelle caserme della Lunigiana
LUNIGIANA. L’appuntamento è per stamani alle 9 in tribunale a Massa, davanti al giudice delle udienze preliminari Fabrizio Garofalo. Qui, a porte chiuse, si deciderà sul rinvio, o meno, a processo per la trentina di carabinieri finiti sul registro degli indagati nell’ambito della maxi inchiesta sui presunti abusi che avvenivano nelle caserme della Lunigiana (Aulla e Licciana Nardi) ai danni di cittadini stranieri. Una vicenda che ha scosso una comunità intera e che stamani arriva nell’aula del tribunale.
L’indagine. Nelle carte della Procura che hanno portato ad accusare i carabinieri si parla di atti intimidatori e vessatori, soprattutto nei confronti di cittadini extracomunitari.
La vicenda è ancora tutta da chiarire. Secondo l’accusa alcuni militari avrebbero usato frasi come «se parli ti stacco la testa» o «ti spezzo le gambe» nei confronti dei cittadini stranieri che avevano fermato o che stavano interrogando.
Nelle carte della Procura si evidenziano inoltre lesioni personali e contusioni multiple per avere sbattuto la testa di un extracomunitario contro il citofono della caserma, colpi di manganello sulle mani appoggiate alle portiere delle auto durante i controlli, scariche elettriche prodotte da 2 storditori per costringere uno spacciatore (sempre straniero) a rivelare dove tenesse la droga e anche contravvenzioni immotivate. Insomma tutta una serie di episodi che, grazie alle intercettazioni ambientali disposte nell’ambito delle indagini, sono finite sotto la lente della Procura di Massa Carrara.
Gli episodi sono emersi nell’ambito dell’inchiesta partita a febbraio 2017 e nel mese di giugno quando quattro carabinieri furono arrestati (ma solo uno finì in carcere) e per altri otto scattarono diverse misure cautelari, tra cui il divieto di dimora e la sospensione dai pubblici uffici.
Per una trentina di militari sono contestati a vario titolo tutta una serie di reati che vanno dalle lesioni al falso in atti, dall’abuso d’ufficio al rifiuto di denuncia, dal sequestro di persona alla violenza sessuale (un solo episodio avvenuto in caserma ad Aulla), al possesso di armi. I capiti di imputazione in totale sono oltre un centinaio.
L’udienza preliminare. Dovrebbero essere presenti tutti, o almeno in buona parte, la trentina di carabinieri per i quali stamani in tribunale a Massa si celebra l’udienza preliminare. Proprio per questa ragione l’appuntamento è nell’aula più grande del tribunale, quella dove si svolgono molto spesso i processi in corte di assise.
L’udienza preliminare, almeno da quello che è trapelato alla vigilia, non dovrebbe essere rinviata e quindi la vicenda dei presunti maltrattamenti nelle caserme lunigianese entrerà nel vivo. E il gup dovrà decidere se rinviare o meno gli indagati, tutti o in parte, a processo.
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