Il Tirreno

Fatte 65 osservazioni: il consiglio riparte

Fatte 65 osservazioni: il consiglio riparte

Dopo la sferzata di associazioni e sindacati, torna il numero legale. Santi (Pd): ma c’è chi fa ostruzionismo

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MASSA. Ieri mattina tutto bene in consiglio comunale: numero legale garantito e lavori che filavano via lisci e spediti come poche volte. La nuova, dura, sferzata delle categorie economiche dopo il rinvio della seduta di lunedì sera, per mancanza del numero legale, sembra avere fatto effetto. Anche perchè non si era mai sentito un coro così unito e ripetuto: sindacati e associazioni della piccola impresa, operatori turistici, artigiani e Camera di Commercio tutti insieme a gridare ai consiglieri comunali: “non fate gli irresponsabili, non frenate il Regolamento urbanistico per ragioni personali o calcoli di bassa politica, la città ne ha bisogno, bisogna approvarlo”.

A guardare bene, tuttavia, la sera scorsa è stato più un sommarsi di ragioni contingenti anzichè di tattica politica, a far mancare il numero legale. Il presidente della commissione Urbanistica Luigi Turri, ad esempio, era stato chiamato per un’urgenza (è medico); Giacomo Bugliani è arrivato dalla Regione ad appello già fatto. E così la già esigua pattuglia della maggioranza non è arrivata a quota 16. «Sì, è andata così, l’altra sera. Ma il problema dei lavori che vanno avanti a rilento e del numero legale appeso a un filo è reale», dice Giovanna Santi, capogruppo del Pd, una che è sempre presente e che deve fare i conti con il suo a volte riottoso gruppo. «È chiaro – prosegue – che ci sono impegni personali e lavorativi dei consiglieri. Ed è evidente che il ritmo delle sedute è tale che le assenze sono da mettere in conto. Però è altrettanto palese che c’è chi punta a rallentare i lavori con una specie di ostruzionismo quotidiano. Anche nelle file del Pd. Mentre va dato atto agli Arancioni di avere più volte garantito il numero legale. Anche se non l’altra sera».

Quanto alle pressioni delle categorie, la Santi dice: «Alcuni colleghi parlano addirittura di minacce o ricatti. Mi pare esagerato Certo, i consiglieri devono avere autonomia di giudizio e voto, ma non esageriamo. Le categorie economiche hanno messo una Var in aula, controllano i comportamenti fallosi dei consiglieri».

Ieri mattina, intanto, 65 osservazioni esaminate e quasi tutte respinte sulla nuova edificazione. «Una buona performance, se si tiene conto che certi giorni ci fermiamo a 15 emendamenti. Comunque, si va avanti. Anche se a fatica».c.f.

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