Il Tirreno

«Che bello l’esempio dei due Ferri»

FIVIZZANO. «Nella bolgia dantesca della politica politicante in preda agli avvenimenti elettorali venga consentito a noi popolo votante di esprimere la nostra commozione a fronte delle vicende dei...

2 MINUTI DI LETTURA





FIVIZZANO. «Nella bolgia dantesca della politica politicante in preda agli avvenimenti elettorali venga consentito a noi popolo votante di esprimere la nostra commozione a fronte delle vicende dei fratelli Ferri, entrambi candidati su fronti opposti»: lo scrive Nicla Ghironi di Vivere Soliera. «Jacopo ha rinunciato alla sua candidatura nel centro destra per non trovarsi a combattere contro il fratello Cosimo del Pd, sia pure senza tessera, ma come tecnico, lo ha specificato lui stesso. Gesto esemplare quello di Jacopo, che fa riconciliare noi cittadini delusi con la politica, candidature esemplari sotto il profilo ètico ci commuovono e ci fanno sentire parte di un tutto. In un globalismo truce come quello in cui viviamo evidentemente esistono oasi felici che rinfrancano le mente e l’anima. Interveniamo su un tale argomento non solo per stima dei fratelli Ferri, ma per un debito di riconoscenza che abbiamo verso il loro padre, quell’Enrico Ferri noto a livello nazionale e internazionale, l’Enrico che ha avuto l’umiltà di presiedere come ospite d’onore al primo evento del concorso culinario La donna più dolce dell’anno, collocata allora nell’ex Convento dei Frati Francescani in una bellissima sala convegni. Dimostrando così, Enrico, d’essere un politico di grande profilo, di grande passione e umiltà e generosità, un politico di razza. Dunque i due fratelli Ferri: commoventi ed esemplari, non poteva che essere così, avendo alle spalle un padre e una madre come hanno», conclude.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web