Il Tirreno

Il finto magistrato e la doppia vita: così nasce la maxi inchiesta

Una doppia vita, fatta di alberghi lussuosi, pranzi costosi, cocaina ed escort. Don Luca Morini non si presentava mai con il suo vero nome ma fingeva di essere un ricco imprenditore o un magistrato....

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Una doppia vita, fatta di alberghi lussuosi, pranzi costosi, cocaina ed escort. Don Luca Morini non si presentava mai con il suo vero nome ma fingeva di essere un ricco imprenditore o un magistrato. Tutto filava liscio finché, come ricorda il quotidiano La Stampa, nel 2015 il giovane escort napoletano Francesco Mangiacapra si accorge che il magistrato che gli aveva promesso un lavoro era, in realtà, un parrocco e aveva avvisato la Curia. A quel punto anche Le Iene si occupano del caso e il prete viene sospeso, allontanato e si sistema in una villetta a Massa dove si trova tutt’oggi, e dove conduce una vita “blidnata”. Tra le accuse rivolte a Don Luca c'è anche quella di estorsione nei confronti del vescovo Giovanni Santucci cui avrebbe minacciato di fare rivelazioni scottanti su altri preti della zona.

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