Il Tirreno

Ecco i 14 apuani che puntano a Roma

di Chiara Sillicani

La Lunigiana si gioca il nome di Cosimo Ferri. E nel movimento 5 Stelle Massa e Carrara fanno la parte del leone

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA-CARRARA. Chi la nuova legge elettorale l’ha votata, Partito democratico e Forza Italia in prima fila, adesso deve dimostrarlo con i fatti che uno dei punti di forza del Rosatellum è il radicamento dei candidati sul territorio. 13 i candidati apuani nei collegi nostrali. Uno, solo in un collegio fiorentino. La Lunigiana se la gioca con il nome di Cosimo Maria Ferri, figlio dell’ex ministro Enrico, pontremolese doc, candidato all’uninominale alla Camera dal centro sinistra (e blindato anche a Siena-Grosseto). La rappresentanza massese nel Pd è garantita da Martina Nardi, terza nel proporzionale alla Camera. Le Apuane la fanno da padrone nel Movimento 5 Stelle con tante candidature di peso. Il consigliere massese Riccardo Ricciardi è il primo nella lista per il collegio plurinominale alla Camera. La sua elezione è data per certa. Ma Massa dimostra di contare nel Movimento con la candidature di Adriano Simoncini all’uninominale: imprenditore con esperienze importanti, anche all’estero, anni di lavoro in Danimarca, Simoncini, per il seggio a Montecitorio, va allo scontro diretto con i big. Dallo stesso Ferri a Deborah Bergamini, la lady di ferro schierata da Berlusconi dopo il passo indietro di Iacopo Ferri per spianare la strada al fratello Cosimo. Carrarese Sara Paglini che i pentastellati schierano all’uninominale al Senato e terza nel plurinominale per palazzo Madama. In quel listino il primo posto è della senatrice Laura Bottici. Altro carrarese è Daniele Ghiotti, terzo nella lista “capeggiata” da Ricciardi.

Massesissimo, invece, il candidato alla camera, nel collegio uninominale, di Potere al popolo. Silvano Lazzini, uomo con un passato alla Dalmine, nel direttivo Fiom è stato protagonista delle lotte operaie nel periodo della deindustrializzazione. Papà del Baraonda disco Bar, sfida testa a testa Ferri, Bergamini e Simoncini e Geloni. Pugliese per nascita, ma massese di adozione Enio Minervini. Dipendente della Monasterio, è capolista per Potere al popolo nel listino per la camera.

La Lega si gioca due nomi massesi. Schiera, infatti, Guido Mottini nel listino per la camera, in terza posizione e affida il secondo posto ad una delle teste di serie, Andrea Barabotti.

14 con Barabotti. Barabotti è secondo nel plurinominale per la Camera a Firenze (per questo non compare nel grafico qui sopra). Con lui, 14 candidati.

Carrarese la candidata all’uninominale alla Camera da Liberi e Uguali, Chiara Geloni(vedi articolo sotto). Lista Insieme gioca la carta dell’esperienza con l’ex sindaco Angelo Zubbani, capolista alla camera, e un terzo posto assegnato al verde Roberto Nicoli. Ma la sfida della rappresentanza si vince con i voti. Dopo il 4 marzo sarà chiara la fotografia del territorio e di chi a Roma ne porterà le istanze.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa