Sicurezza
Che entusiasmo nella caccia al tartufo
Una domenica speciale per 23 escursionisti guidati dall’esperienza di Simone Mori e Michele Fiore
FILATTIERA. Una gita di un giorno nelle montagne boschive degli Appennini per un’avventurosa caccia al tartufo. è stata davvero una domenica di festa per i 23 escursionisti che assieme a Simone Mori, di professione guida ambientale escursionistica nonchè storico esperto cercatore di tartufi e di funghi, e al suo collaboratore Michele Fiore, si sono immersi nei sentieri boschivi del nostro appennino alla caccia del prezioso tubero che in molti considerano il vero "oro nero" del bosco. Una camminata di circa 4 chilometri con un dislivello altimetrico di soli 100 metri, che si è sviluppata nelle vicinanze dell’antico borgo di Cavallana (frazione di Filattiera), tra costruzioni storiche e strade medioevali. Un'occasione non solo per trovare i tartufi ma anche per conoscere la storia e le caratteristiche della Lunigiana. «Sono rimasti tutti incantati - ci confida Mori - dalla bellezza dei nostri boschi ma anche del poter avere questo rapporto così diretto con la natura». I visitatori erano provenienti tutti da fuori dalla nostro Provincia (tre da Siena, due da Parma e gli altri da varie città della Lombardia) ma al loro fianco Mori e Fiore potevano contare anche su due prestigiose presenze femminili "nostrali" come quelle delle due sindache di Pontremoli e Filattiera, Lucia Baracchini e Annalisa Folloni. Circa due etti il raccolto complessivo di tartufi trovati dal gruppetto, soprattutto grazie all'importante ausilio dei cani di Mori, che con il loro impareggiabile fiuto hanno guidato i cercatori verso i preziosi prodotti del sottosuolo. Ed ogni scoperta era un momento di gioia e di allegria che contagiava tutto il gruppo. «La terra, l'odore del bosco, la natura sono tutte cose che gli hanno entusiasmati. Poi io potevo contare su di un aiutante speciale. Una ragazzo di 11 anni che quasi non era mai entrato in un bosco ed era quasi impazzito dalla felicità». Un entusiasmo che ha contagiato tutti partecipanti. «Mi hanno travolto di domande. Con una sana curiosità: volevano sapere tutto sui boschi, sulla storia». E poi grande successo ha riscosso "l'aperitivo nel bosco" «con Michele avevamo nascosto un tartufo ed una bottiglia sotto alcune foglie. Fingendo di aver individuato qualcosa abbiamo attirato tutti nei dintorni e poi abbiamo svelato la sorpresa». E la giornata poi è continuata con il pranzo, inevitabilmente a base di tartufo, ma che ha coinvolto i partecipanti nello scoprire come vengono realizzati i testaroli con il classico metodo tradizionale. E poi i racconti e le poesie di Berto, i giochi di magia di Marino che hanno incantato i presenti. «Abbiamo quasi dovuto mandarli via - sottolinea con un sorriso Mori - ma è stata una bella esperienza anche per noi. Possiamo dire che ci siamo divertiti un mondo anche noi guide». Un successo che verrà presto replicato con un nuovo appuntamento a fine febbraio («ancora dobbiamo stabilire la data esatta, ma abbiamo già raccolta numerose prenotazioni»). Una nuova giornata tra sentieri di montagna, nella magica atmosfera dei boschi all’alba, in un’emozionante escursione, a caccia dei tartufi. (r.s.)
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