Il Tirreno

Ad Avenza e Nazzano i ladri arrivano il giovedì

di Cinzia Chiappini
Un ladro di appartamento
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Un ladro di appartamento

Nella raffica di furti registrati tra le due frazioni ci sarebbe una “serialità”
Tra le vittime dei blitz, il musicista Renzo Cantarelli, colpito per ben tre volte

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CARRARA. Agiscono preferibilmente il giovedì, senza troppe distinzioni di orario, e si concentrano solo ed esclusivamente su oro, argento e soldi in contanti, la “merce” più facilmente piazzabile. Non sono molto interessati ai dispositivi elettronici - cellulari, tablet e computer - e se tra i gioielli trovano collane od orecchini di perla, smontano tutto e si portano via solo le parti in metallo perchè le sfere bianche che crescono all’interno dei molluschi, sono sì preziose, ma in alcune culture portano sfortuna.
E’ questo il modus operandi dei ladri che ormai da diversi mesi fanno razzia tra Avenza e Nazzano. Le due frazioni, almeno da un paio d’anni, sono letteralmente bersagliate dai di furti in abitazione che, spesso, vengono messi a segno con modalità “ricorrenti”. Lo racconta uno che, suo malgrado, di furti in abitazione è diventato una sorta di esperto, essendo finito nel mirino dei ladri per ben tre volte, l’ultima delle quali, risale a qualche giorno fa. Si tratta di Renzo Cantarelli, autore e compositore carrarese, anzi avenzino, che risiede nella zona della Piombara, una delle più bersagliate.
«A casa mia sono venuti per ben tre volte, sempre di giovedì» conferma, mentre racconta la dinamica dell’ultimo blitz, avvenuto qualche giorno fa. «Sono rientrato a casa intorno alle 17,30. Mia moglie era fuori ma ero convinto di trovare mio figlio. Appena ho aperto il portone ho avvertito un odore chimico fortissimo e nauseabondo» spiega il cantautore.
Solo dopo aver messo piede in casa, Cantarelli, ha capito l’origine di quella esalazione: «Avevano divelto la cassaforte dal muro e avevano provato ad aprirla, anzi a tagliarla, con il flessibile. Cosa che aveva sprigionato un odore fortissimo di vernice e ferro» spiega. Per fortuna il figlio di Cantarelli non si trovava in casa. I ladri hanno dunque agito indisturbati, rovistando ovunque e mettendo a soqquadro armadi e cassetti. Secondo il compositore, al suo arrivo, i malintenzionati si sarebbero dati velocemente alla fuga, senza riuscire ad aprire la cassaforte e riuscendo solo ad arraffare quello che avevano trovato in casa. E cioè i gioielli della moglie: «Hanno preso solo ed esclusivamente oro e argento. Mia moglie aveva anche una collana di perle. Hanno avuto la “premura” di smontarla e di prendere solo le parti in metallo. E questo perchè, mi hanno spiegato successivamente le forze dell’ordine, secondo alcune culture dell’Est Europa, le perle porterebbero sfortuna» racconta il musicista. I ladri hanno anche tralasciato gli oggetti tecnologici perchè, sempre secondo gli inquirenti, sarebbero più difficili da piazzare sul mercato. Ma lui che è stato vittima dei ladri per ben tre volte, cosa ne pensa delle ronde ad Avenza? «Non credo siano la soluzione - replica Cantarelli - Meglio intensificare i controlli delle forze dell’ordine».
 

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