Il Tirreno

Porto e waterfront: anche Carrara delibera

Porto e waterfront: anche Carrara delibera

Dopo l’ok della giunta regionale anche quella comunale approva l’accordo sullo sviluppo dello scalo

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CARRARA. Dopo il via libera da parte dell’Autorità di Sistema Portuale e della Giunta regionale, anche la giunta carrarese ha approvato la delibera che formalizza lo schema di Accordo finalizzato allo sviluppo condiviso del Porto di Marina di Carrara. «Il protocollo d’intesa - ricordano da Piazza Due Giugno - era stato presentato dall’Amministrazione comunale lo scorso mese di dicembre, ponendo al centro il rilancio in funzione turistica del porto senza sacrificare le attività produttive esistenti, rispettando l’ambiente e tutelando il territorio dal rischio idrogeologico e dall’erosione costiera. Era stato annullato quanto previsto precedentemente dalla proposta progettuale di Variante al Piano Regolatore Portuale. L’accordo, che esclude ampliamenti a sud della foce del torrente Carrione, prevede l’avvio contemporaneo dei lavori già finanziati per i lotti 1, 2 e 4 del progetto Waterfront, il potenziamento delle attività crocieristiche e diportistiche, il recupero dell’area Ex-Simposio a parco pubblico e il trasferimento delle operazioni commerciali in una nuova darsena che sarà realizzata davanti al piazzale Città di Massa».

«L’Amministrazione comunale - si legge nella nota - intende perseguire il rilancio del territorio facendo leva sulla vocazione turistica dei luoghi e sulla capacità del porto di rendersi volano di sviluppo in tal senso, seguendo un percorso che coniughi le esigenze di sviluppo turistico e urbanistico con gli imprescindibili valori del rispetto ambientale». Non a caso per Palazzo Civico «tutti i progetti e i conseguenti interventi dovranno essere supportati da rigorosissimi studi idraulici che dimostrino il non aggravio del rischioe del problema dell’erosione»

«Comune di Carrara, Autorità di Sistema Portuale e Regione Toscana - proseguono dall’amministrazione - concordano sulla necessità di definire azioni e interventi di rilancio del nostro porto, nel rispetto della vocazione originaria dello stesso, ma intendendo sviluppare le attività ad oggi già presenti e assecondando gli indirizzi dei mercati marittimi». «Gli stessi Enti ritengono indispensabile promuovere una Variante al Piano Regolatore Portuale vigente per consentire un idoneo sviluppo futuro del porto, che sappia coniugare le attività commerciali, cantieristiche, crocieristiche e diportistiche»

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