Il Tirreno

Ladri alla Grotta, raid in un palazzo

Ladri alla Grotta, raid in un palazzo

Raffica di furti nella zona di via Passo Volpe, i residenti pensano alle ronde 

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AVENZA. In una casa sono entrati alle quattro di notte, quando la famiglia dormiva.

In un’altra hanno forzato la finestra, mentre i padroni di casa erano a cena fuori.

E in un palazzo hanno “battuto” diversi appartamenti, riuscendo a mettere insieme un bottino di gioielli, soldi e computer.

Nella zona della Grotta i furti sono all’ordine del giorno, anzi della notte. Proprio come evidenziato dalla polizia durante la conferenza stampa che ha fatto il bilancio del periodo delle ultime festività, i ladri hanno agito con la complicità del buio e, soprattutto, incuranti del fatto che nelle abitazioni ci fossero all’interno i padroni di casa.

A raccontare l’allarme rosso scattato alla Grotta (soprattutto in via Passo Volpe e via Murlungo) sono alcuni residenti che, per tutelare le proprie abitazioni, scelgono di rimanere anonimi. «Qui davvero non si vive e non si dorme più - dice una delle residenti della zona - A casa dei miei vicini sono entrati una o due volte. Abbiamo paura non tanto per il furto ma che possano farci qualcosa quando siamo in casa a dormire. Ogni rumore, ormai, ci fa saltare nel letto».

E le storie dei furti sono più o meno simili: luci del giardino manomesse, vetri delle finestre “bucati” e arrampicate notturne lungo le grondaie o sopra le tettoie. I ladri trovano la strada per entrare nelle case e perfino l’orario in cui vengono commessi i colpi è più o meno lo stesso: dalle tre alle quattro di notte.

C’è anche un altro aspetto che, secondo i residenti della Grotta, è legato a doppio filo alla raffica di furti che ha investito i caseggiati di questo quartiere di Avenza. Passaggi strani, personaggi strani che si aggirano intorno alle case, di giorno e di notte. «Ci sono facce che non abbiamo mai visto prima e che, soprattutto, nessuno conosce. Ma le vediamo sempre più spesso a girellare qui intorno, e sembra proprio che negano d’occhio le abitazioni».

Proprio per tutti questi motivi anche sui social, e in particolare sulla pagina facebook “Sei di Avenza se” è nato un acceso dibattito. Con tutta una serie di proposte che vanno dalla raccolta di firme per chiedere maggiori controlli fino all’idea di organizzare vere e proprie ronde per salvaguardare le case e scoraggiare i malviventi.

Insomma un quartiere sul piede di guerra che ha deciso di arginare il dilagare dei furti nelle case.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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