Finanza
«L’Emodinamica è all’Opa. E lì deve restare»
La direttrice De Lauretis sull’ipotesi trasferimento: inutile creare doppioni, così la rete funziona
MASSA. A tagliare la testa al toro ci pensa Maria Teresa De Lauretis, la direttrice generale dell’Aslona. È lei a dire che l’emodinamica è a Montepepe e lì deve restare.
Sì perché di emodinamica si parla parecchio da qualche giorno. Ad aprire il dibattito la morte di un’anziana deceduta poco dopo il trasferimento dall’ospedale delle Apuane all’Opa. Durante il tragitto il miocardio si rompe e quandola donna arriva a Montepepe non c’è più nulla da fare: è impossibile operare. Muore poco dopo. I suoi familiari si chiedono perché non creare un pronto soccorso cardiologico all’Opa. Gli addetti ai lavori quell’ipotesi la bocciano in toto perché - spiegano - il pronto soccorso deve stare dove c’è l’ospedale, dove ci sono tutti i reparti e tutte le specialità. Piuttosto - è la proposta alternativa - potrebbe essere l’emodinamica, ora ospitata in quel di Montepepe, ad essere accolta in casa Asl. All’ospedale, infatti, c’è la cardiologia e la cardiologia interventistica che si occupa di aritmologia di terzo livello. È in viale Mattei che si interviene, con i cateteri, sul ritmo del cuore. All’Opa, invece - ecco la funzione dell’emodinamica - sempre con cateteri si liberano le coronarie con interventi di angioplastica. Interventi che richiedono macchinari e professionalità. E i professionisti si formano sui numeri, sulla casistica. «Ci sono parametri - sintetizza la direttrice - previsti dalle norme e a quei parametri dobbiamo attenerci. Per l’emodinamica la legge Balduzzi parla di bacini di utenza con un numero di abitanti compresi tra i 300 e i 600.000 abitanti». E il bacino apuo versiliese conta su 400.000 abitanti. È quel bacino, infatti, ad afferire all’Opa. Anche dal Noa e dal Versilia. «La rete per l’infarto - ribadisce la De Lauretis - funziona bene, lo confermano i dati del ministero. Sono importanti una centralizzazione primaria (che è garantita dall’Opa ndr) e spostamenti rapidi (vicinanza ospedale e centro emodinamico). Due requisiti che abbiamo». Poi la conclusione: «Non avrebbe alcun senso moltiplicare le angioplastiche». Tradotto: l’emodinamica è all’Opa e all’Opa rimane.(c.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
