Sicurezza
Il comitato Doganella: «facciamo aule in legno nel polo di villa Ceci»
La proposta dei genitori in attesa della ristrutturazione Una delegazione si è recata al Miur a caccia di risorse
CARRARA. La convivenza alla Gino Menconi di Avenza, se pur con qualche disagio e alcune migliorie da apportare, è sostenibile ma solo a patto che si tratti di una soluzione a tempo determinato. Sì perché l’obiettivo è tornare al più presto nel plesso di via Marco Polo, a Villa Ceci, magari insediando i piccoli alunni in una struttura di legno, da utilizzare in attesa che venga ristrutturata la Taliercio.
E’ questa la proposta che il Comitato della Doganella ha sottoposto all’amministrazione comunale per risolvere il rebus delle sedi scolastiche che si è aperto, la scorsa estate, con la chiusura - definitiva - del primo piano della Taliercio. La scuola di via Marco Polo, lo ricordiamo, ospitava fino allo scorso anno sia la media che la primaria Doganella. Dopo la scoperta dei problemi strutturali, ad agosto, e la decisione di riservare il pian terreno, messo in sicurezza, agli studenti medi, i piccoli alunni della primaria sono stati spostati ad Avenza, alla Gino Menconi con la messa a disposizione di un servizio di trasporto gratuito che - assicurano dal municipio - sarà garantito anche per l’anno scolastico 2018-19. Il Comitato dei genitori però, oltre a lavorare per migliorare questa convivenza, non rinuncia all’idea di tornare in via Marco Polo. E così dopo una serie di incontri con l’amministrazione comunale,i genitori si sono messi materialmente alla ricerca di una soluzione anche perchè, secondo quanto riferiscono gli mamme e papà, «per il ripristino della capienza originaria dell’edificio della Taliercio, il municipio ha un progetto a lungo termine, cosa che implica tempi di attesa piuttosto lunghi».
La replica dell’assessore Andrea Raggi, titolare della delega ai Lavori Pubblici, conferma indirettamente questa valutazione: «Sulla Taliercio stiamo valutando se, dal punto di vista della sicurezza idraulica, sia più opportuno intervenire in quel sito o sceglierne un altro. Va detto che il Comitato vive l’accorpamento con la Gino Menconi come una situazione emergenziale ma in realtà così non è, visto che sono in una struttura a più sicura di quella dove erano prima» ammonisce Raggi. I cento piccoli alunni della Doganella non la pensao così, spiegano dal Comitato che dunque, per tornare prima possibile a villa Ceci, propone di installare nel giardino di via Marco Polo una struttura in bioedilizia. «Una scuola di legno, riscaldata e sicura, da usare provvisoriamente in attesa della ristrutturazione definitiva della Taliercio» spiegano la Gaia Lucetti e Carlo Lamperti, rispettivamente presidente e segretario del Comitato. L’intervento è già stato messo nero su bianco con una bozza di progetto, curata dallo stesso comitato.
E proprio per capire dove e come reperire le risorse, la presidente Lucetti ha chiesto e ottenuto un incontro alla Direzione Generale per gli Interventi in Materia di Edilizia Scolastica del Ministero dell’Istruzione dove, lo scorso 28 dicembr, la dirigente Paola Iandolo, ha suggerito di attingere al Fondo Emergenze Edilizia Scolastica della Regione.
«Il 9 gennaio abbiamo informato l’amministrazione e aspettiamo una risposta sulla fattibilità del percorso che abbiamo individuato» spiega la presidente del Comitato Doganella che chiede un incontro al sindaco Francesco De Pasquale.
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