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Gli studenti del Rossi espongono la ricerca “Educare al razzismo”

Gli studenti del Rossi espongono la ricerca “Educare al razzismo”

MASSA. «È desiderabile che la terra sia popolata, governata e sviluppata, per quanto possibile, dalle razze più adatte per questi scopi». C'è anche questo estratto tra le riviste e le fotografie...

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MASSA. «È desiderabile che la terra sia popolata, governata e sviluppata, per quanto possibile, dalle razze più adatte per questi scopi». C'è anche questo estratto tra le riviste e le fotografie selezionate dagli studenti e dalle studentesse del liceo classico Rossi in occasione dell'allestimento della mostra “Educare al razzismo”, visitabile fino a mercoledì 31 gennaio nelle stanze della biblioteca Giampaoli di Massa. Come nasce il razzismo? Come si è diffuso? Com'è entrato nella testa delle persone? I giovani studenti del liceo classico hanno dato vita ad un'indagine che li ha portati a rovistare nel Fondo Antico del liceo. Lì tra libri di vario genere, sono conservati anche giornali e riviste che venivano distribuiti tra studenti e docenti tra il 1920 e il 1930. Tra i molti scatoloni di giornali hanno rinvenuto “Civiltà fascista”, “L'Oltremare”, “Gerarchia”. Sono quindi partiti dallo studio delle parole per comprendere e contrastare il fenomeno. «Non volevamo solo studiare ciò che è la fine di un processo – spiega Alessandro Ardini, studente del Rossi – volevamo scoprire la sua nascita e la sua diffusione, capirne il significato». Il materiale raccolto, esposto nelle stanze della biblioteca, verrà inserito nel blog dell'istituto Logos. Il blog è frutto del lavoro degli studenti durante il percorso dell'alternanza scuola-lavoro, realizzato con il supporto delle docenti Laura Zocchi e Renata Gianni. «Scriviamo articoli per raccontare ciò che abbiamo raccolto e in futuro aggiungeremo altro materiale» racconta Sofia Marchetti, studentessa. All'inaugurazione della mostra, che si inserisce nelle iniziative promosse dal Comune di Massa in occasione della Giornata internazionale della memoria, era presente anche il sindaco di Massa Alessandro Volpi. Ad aprire la manifestazione le letture a voce alta targate Laav sul tema “Le parole del ricordo.. percorsi di memoria”.

Camilla Palagi

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