Il Tirreno

in commissione marmo 

Gli Industriali: «Concessioni ultraventennali»

di Francesca Vatteroni

CARRARA. La commissione Marmo del Presidente Stefano Dell’Amico impegnata nelle audizioni per la stesura del Regolamento degli Agri ha ascoltato ieri la delegazione di Confindustria Livorno Massa-Carr...

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CARRARA. La commissione Marmo del Presidente Stefano Dell’Amico impegnata nelle audizioni per la stesura del Regolamento degli Agri ha ascoltato ieri la delegazione di Confindustria Livorno Massa-Carrara, guidata dal presidente Erich Lucchetti. Nel rispondere alle domande dei commissari, il numero uno degli industriali ha toccato molteplici punti chiave, tra i quali la sicurezza, l'ambiente, l'occupazione, la filiera e diversi altri ancora.

Dopo aver assicurato l’impegno delle aziende sul fronte della sicurezza in cava, in collaborazione con Asl, e sulla tutela ambientale, Lucchetti si è concentrato su uno dei temi caldi del dibattito, la durata delle concessioni: il presidente ha affermato di non poter considerare congrua la tempistica di 14-15 anni, ipotizzata dall’amministrazione comunale: «Non ritengo sufficiente questa durata, serve un tempo ben più ampio, altrimenti si metterebbe a rischio la permanenza delle aziende sul mercato internazionale a fronte dei costi di investimento necessari, giustamente, per il rispetto delle regole su sicurezza, ambiente e per le innovazione tecnologiche. Io - ha dichiarato Lucchetti - non me la sento di definire un tempo preciso ma posso citare un esempio spagnolo dove una realtà che si sta muovendo bene per quanto riguarda gli scambi commerciali ha una concessione di 99 anni. Questo - ha precisato Lucchetti - è solo un esempio per far riflettere su come una concessione comunque ultraventennale sarebbe secondo noi forse più coerente con gli equilibri aziendali di mercato».

Approccio simile alla questione del periodo transitorio, che secondo la Regione deve essere individuato tra i 7 anni e i 25 e per il quale gli industriali chiedono l’estremo più ampio: «Allo scopo di mantenere continuità alla gestione aziendale» hanno precisato. Altro punto delicato la tracciabilità dei materiali, uno dei punti forti del programma del Movimento5Stelle: secondo Erich Lucchetti «si può fare ma bisogna stare attenti a non creare imbuti, bisogna farla in modo fluido per evitare contestazioni e non creare quindi un procedimento troppo farraginoso e complesso che comporti un esame blocco per blocco». Il presidente della commissione Stefano Dell’Amico ha replicato garantendo che i dati, quelli per la tranciabilità dei blocchi, saranno acquisiti al solo fine di valutare la produzione delle cave in modo certo.

Per quanto riguarda invece un altro importante problema, quello dell’asporto delle terre dai siti estrattivi, il presidente Lucchetti ha assicurato di aver già avviato accordi con le Università di Pisa e Firenze allo scopo di trovare sistemi di riutilizzo e ha ricordato che il consorzio Carrara Marble Way è stato creato proprio per individuare nuove modalità di impiego di questi materiali, e ha chiesto comunque all’amministrazione il sostegno per quanto riguarda l'individuazione di aree di stoccaggio a metà monte. Non solo, gli industriali hanno anche auspicato di avere la collaborazione del municipio per la distinzione tra le terre, che attualmente hanno poco sbocco sul mercato - e i detriti più facilmente “commercializzabili”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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