Il Tirreno

Valettini e le elezioni: «Il Pd mi ha chiamato ma io resto sindaco»

di Chiara Sillicani
Valettini e le elezioni: «Il Pd mi ha chiamato ma io resto sindaco»

Il primo cittadino in lizza per l’uninominale alla Camera Ma assicura: la mia priorità rimane amministrare Aulla

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AULLA. Roberto Valettini, sindaco di Aulla, non si nasconde dietro ad un dito e ammette che il partito democratico ha bussato alla sua porta. Gli ha chiesto di scendere in campo - si perdoni l’espressione berlusconiana - per giocare la partita del 4 marzo e puntare dritto ad un seggio alla Camera dei Deputati. Il partito gli avrebbe garantito “un’ottima” candidatura perché il nome di Valettini non sarebbe finito nel listino in cui i seggi si ripartiscono, secondo il Rosatellum, la nuove legge elettorale, su base proporzionale. Al sindaco di Aulla è stato proposto di candidarsi per il collegio uninominale in cui il nome del candidato è appunto uno e il seggio si assegna a chi prende più voti. Non sarebbe stata, quindi, una partita troppo difficile. Sarebbe: il condizionale è d’obbligo perché Roberto Valettini non ha detto sì.

Certo al Partito non ha risposto picchè, né i giochi sono chiusi visto che il termine per la presentazione delle candidature scade il 29, ma il sindaco lunigianese ha lasciato intendere - e senza prestare il fianco alle interpretazioni - che la sua priorità è fare il sindaco: «È vero che ho avuto una certa pressione - così la definisce Valettini - da parte del partito, di amici e compagni perché mi candidassi nel collegio uninominale per la Camera, ma io voglio fare il sindaco e rimango prima di tutto a disposizione della collettività. Ho lottato per fare il sindaco di Aulla e sindaco di Aulla devo restare. Lo devo ai miei cittadini».

Il nome di Valettini, quindi per il collegio uninominale alla Camera, quello di Andrea Marcucci per l’uninominale al Senato: «Credo che Andrea sarebbe stato felice della mia candidatura. Io lunigianese, lui garfagnino, saremmo andati in tandem, ma ribadisco che per me è prioritario il mandato di sindaco».

Prioritario dare risposte al Comune che lo ha eletto. Vero, però, che quel Comune ha meno di 15.000 abitanti e il numero, in questo caso, è rilevante perché la carica di sindaco di un comune di quelle dimensioni non sarebbe incompatibile con un seggio in Parlamento. Valettini potrebbe, quindi, svolgere entrambi gli incarichi. Anche se sull’eventualità non rilascia commenti e si limita: «Non ci sarebbe incompatibilità, ma Aulla è la mia priorità».

Non rimane che attendere l’ufficialità delle candidature il 29 gennaio quando si conosceranno i nomi scelti dal Pd per i collegi uninominali e plurinominali.

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