Sicurezza
Pensionati Uil: «Troppe cose non vanno all’ospedale»
MASSA. «Pazienti seguiti a 360 gradi e non parzialmente, integrazione delle figure professionali, un’organizzazione efficace tra le varie competenze». Sono queste le richieste che mette sul tavolo...
MASSA. «Pazienti seguiti a 360 gradi e non parzialmente, integrazione delle figure professionali, un’organizzazione efficace tra le varie competenze». Sono queste le richieste che mette sul tavolo dell’Usl Toscana Nord Ovest il segretario provinciale della Uil pensionati, Vittorio Geloni: «Negli ultimi giorni - sottolinea - abbiamo raccolto le lamentele di molti concittadini, soprattutto per quanto riguarda la degenza postoperatoria di ortopedia dove le cure fisioterapiche urgenti e necessarie per il corretto recupero non sarebbero state erogate nei tempi previsti dal protocollo per la carenza di personale, fisioterapisti e Oss. Non mettiamo in dubbio la professionalità di medici e paramedici, ma è evidente che permango insufficienza e disorganizzazione del servizio che si riflette sulla qualità delle prestazioni erogate».
Geloni ribadisce le richieste iniziali e incalza: «La spia più evidente dei disagi continua a essere il pronto soccorso: spazi mal concepiti e incongruenze, fanno sì che la gestione del flusso di accoglienza non sia eccellente, ma ristagni. Così anche la professionalità e dignità dei lavoratori sono messe a dura prova».
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